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giovedì 8 Ottobre 2026

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Tecnologia

L’intelligenza artificiale rivoluziona la diagnosi dei tumori cerebrali

Un progetto europeo utilizza l’IA per sviluppare una “biopsia virtuale” per diagnosticare i gliomi con maggiore precisione.

Un progetto di ricerca europeo, coordinato da Siena Imaging srl, punta a rivoluzionare la diagnosi dei tumori cerebrali grazie all’intelligenza artificiale. Il progetto, chiamato Gliogen-X, si basa su un’innovativa tecnologia che permetterebbe di analizzare le immagini della risonanza magnetica per riconoscere le caratteristiche dei tumori senza ricorrere alla biopsia. Questa metodologia, detta “biopsia virtuale”, potrebbe offrire una visione più completa della malattia e permettere terapie più mirate. Il finanziamento di circa 4 milioni di euro, ottenuto dall’Unione Europea, è destinato a progetti ad alto rischio e alto potenziale di beneficio.

Un’innovazione per la medicina personalizzata

Il progetto Gliogen-X si propone di capire se una risonanza magnetica cerebrale possa già fornire informazioni sufficienti per identificare il tipo di glioma, il tumore più comune negli adulti. L’obiettivo è evitare procedure invasive come la biopsia, che prevede il prelievo di un campione di tessuto. Siena Imaging ha già ottenuto risultati preliminari con un’accuratezza compresa tra l’86 e il 96% nel riconoscere i principali tipi di glioma. Tuttavia, i dati dovranno essere verificati su un numero maggiore di casi per confermare l’efficacia del sistema.

La tecnologia potrebbe permettere diagnosi più precise e terapie personalizzate. Potendo infatti analizzare il glioma dalla risonanza magnetica e non dalla biopsia, si potrebbe avere una visione più completa della malattia e, in prospettiva, scegliere terapie più mirate e diverse da persona a persona. Questo approccio potrebbe non solo ridurre l’impatto delle procedure invasive, ma anche migliorare la gestione dei pazienti, rendendo la diagnosi più tempestiva e precisa.

Le tre strade del progetto

Il progetto seguirà tre strade principali. La prima consiste nell’utilizzare l’intelligenza artificiale per creare immagini di risonanza “simulate”, utili ad ampliare i dati a disposizione dei ricercatori. La seconda strada si concentrerà su come riconoscere le caratteristiche del tumore direttamente dalle immagini della risonanza. La terza fase prevede lo sviluppo di sistemi in grado di leggere i segnali e stimare il tipo di glioma senza ricorrere alla biopsia.

Marco Battaglini, ad e co-fondatore di Siena Imaging, ha espresso la sua soddisfazione per il progetto: “Si tratta di un progetto rischioso ma che potrebbe cambiare il modo di fare la diagnosi dei gliomi. Se avremo successo, ci saranno ricadute sostanziali per la gestione dei pazienti”. Francesco Frati, presidente della Fondazione Toscana Life Sciences, ha sottolineato l’importanza del finanziamento ottenuto: “Essere tra i pochissimi progetti finanziati in uno dei bandi più competitivi d’Europa conferma la qualità della ricerca nel nostro territorio e il ruolo di Tls come hub d’innovazione”. Il progetto Gliogen-X rappresenta una scommessa importante per la medicina futura. Se riuscirà a dimostrare l’efficacia della “biopsia virtuale”, potrebbe rivoluzionare la diagnosi dei tumori cerebrali e migliorare significativamente la gestione dei pazienti. L’obiettivo finale è capire se l’intelligenza artificiale possa sostituire il bisturi, aprendo la strada a una diagnosi più precisa e meno invasiva.

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