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giovedì 8 Ottobre 2026

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Levante presenta un disco sull’amore: «Non sono compromessa con l’industria, chi c’ha provato si è pentito»

Levante torna con un nuovo disco sull’amore, esplorando il tema con profondità e sincerità. Il lavoro, intitolato “Dell’amore il fallimento e altri passi di danza”, è un’indagine sull’autosabotaggio e sulle relazioni umane.

Un disco sull’amore, tra introspezione e sincerità

Levante torna con un nuovo lavoro, intitolato *Dell’amore il fallimento e altri passi di danza*, un disco che esplora il tema dell’amore in modo profondo e sincero. L’album, composto da 16 brani, si distingue per la sua coerenza e la sua capacità di raccontare storie personali e universali. L’artista, Claudia Lagona, ha spiegato che il titolo è nato da un’epifania nel 2023, un momento in cui ha capito l’importanza di concentrarsi esclusivamente sull’amore, un tema che le è sempre stato caro. «Volevo scrivere un disco che parlasse solo d’amore», ha detto, sottolineando come il lavoro sia un’indagine su come spesso sabotiamo le relazioni, anche quelle più importanti.

Il disco è nato da una domanda: «In quanti pezzi siamo rotti?» o «Quanti di noi si sono sciolti?». L’album, però, non si limita a porre domande, ma cerca anche risposte. L’esperienza di Levante, durante un inverno solitario in cui ha scritto ogni giorno da sola, ha portato a una riflessione profonda. «Mi sono ritrovata a vivere un episodio che mi ha portata a scrivere la canzone finale del disco, Abissale», ha spiegato. Questo brano rappresenta il momento in cui l’artista ha capito il motivo dei suoi sabotaggi e ha trovato un luogo in cui l’amore viene insegnato, ricevuto e imparato.

Un’evoluzione in linea con la sua persona

Levante ha sottolineato come la sua evoluzione come artista sia aderente alla sua persona. «Sono esattamente di pari passo, cioè Claudia e Levante sono nello stesso punto e si somigliano perfettamente», ha detto. Questo concetto si riflette anche nel modo in cui ha scritto le canzoni, spesso in collaborazione con altri artisti, come Antonio Di Martino, suo fratello. «Lui ha questa visione maschile molto sensibile, bella, ci siamo ritrovati a schitarrare su un brano che racconta una storia che inizia in una maniera che non appartiene né a me né a lui», ha spiegato, sottolineando come il lavoro sia un’esperienza condivisa e ricca di emozioni.

Levante ha anche parlato del rapporto con l’industria discografica, sottolineando come non si senta etichettabile. «Levante è pop, però non è indie, però è indie, però è alternativa, però è strana, è divertente, è triste, ma che cosa fa? Scrive le canzoni e fa le foto», ha detto, rivelando come la sua musica non si adatti a schemi predefiniti. «Il grande dramma della mia vita è il non essere etichettabile», ha aggiunto, spiegando come non si senta mai a suo agio nel sistema musicale italiano. «Non posso accettare le regole dell’industria», ha concluso, sottolineando come la sua musica sia sempre in linea con le sue emozioni e con la sua vita.

Levante spera che il suo disco rimanga nella mente di chi lo ascolta, soprattutto per la riflessione su come tentiamo di autosabotarci. «Mi piacerebbe che il mio ascoltatore facesse lo sforzo su se stesso di capire perché non sta accettando l’amore o perché lo sta accettando», ha detto. L’album, infatti, non è solo un lavoro musicale, ma un invito a riflettere su se stessi e sulle relazioni che viviamo.

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