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giovedì 8 Ottobre 2026

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Scienza

Nuova specie di coccodrillo estinto scoperta nelle rocce della Sfinge in Egitto

Scoperta una nuova specie di coccodrillo estinto in Egitto, denominata Herugavialis cairensis.

Un nuovo coccodrillo estinto scoperto in Egitto

Un team internazionale di ricercatori ha identificato una nuova specie di coccodrillo estinto, denominata Herugavialis cairensis, nelle rocce utilizzate per costruire la Sfinge in Egitto. La scoperta, pubblicata su Royal Society Open Science, è il risultato di un’analisi avanzata che ha sfruttato la tomografia computerizzata per esaminare i fossili. Questi reperti, risalenti a circa 45 milioni di anni fa, sono stati recuperati dalla Formazione Mokattam, un’area geologica nota per la sua ricchezza di fossili.

Un passato diverso per i coccodrilli

I coccodrilli, noti per la loro longevità e adattabilità, hanno una storia evolutiva estesa nel tempo. I gaviali, un gruppo di coccodrilli con un muso lungo e sottile, erano presenti in diversi ambienti marini poco profondi. Oggi, le specie viventi si trovano esclusivamente in Asia e India, con solo due specie attualmente in circolazione: Gavialis gangeticus e Tomistoma schlegelii. Tuttavia, i fossili dimostrano una distribuzione quasi globale, che si estende per oltre 100 milioni di anni. La mancanza della punta del muso ha permesso di distinguere Herugavialis da altre specie.
Il cranio di Herugavialis cairensis è relativamente ben conservato, ma una caratteristica distintiva ha attirato l’attenzione degli esperti: la mancanza della punta del muso. Questa caratteristica, insieme ad altre differenze anatomiche, ha permesso ai ricercatori di distinguere la specie da quelle già note. Il team, guidato dal dottor Paul Burke del Museo Svedese di Storia Naturale di Stoccolma, ha utilizzato metodi moderni come la tomografia computerizzata per analizzare i reperti.

La diversità dei coccodrilli ha subito fluttuazioni nel tempo.
L’Herugavialis cairensis non era l’unico coccodrillo presente in Egitto 50 milioni di anni fa. Gli ambienti marini poco profondi che ricoprivano gran parte della regione ospitavano almeno altre due specie di gaviali. “Per gran parte degli ultimi 50 milioni di anni, la regione del Mediterraneo ha ospitato un’elevata diversità di coccodrilli, compresi i gaviali”, afferma Burke. Tuttavia, questa diversità ha subito fluttuazioni nel tempo, in corrispondenza di cambiamenti climatici e del livello del mare. La scomparsa di tutti i coccodrilli in questa regione è avvenuta a seguito del prosciugamento del Mediterraneo 6 milioni di anni fa.

La scoperta di Herugavialis cairensis rappresenta un ulteriore passo nella comprensione della diversità e dell’evoluzione dei coccodrilli. I fossili, originariamente attribuiti al genere Tomistoma, sono stati riconsiderati grazie ai progressi tecnologici nella paleontologia. Questi risultati mettono in luce come i cambiamenti ambientali e climatici abbiano avuto un impatto significativo sulla distribuzione e sull’estinzione di specie. La ricerca continua a rivelare nuovi dettagli su un passato lontano ma affascinante.

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