Il comune di Sassari dà una nuova vita all’ex inceneritore di Funtana di Lu Colbu, un’area in stato di totale abbandono e degrado, grazie a un progetto finanziato con 8 milioni di euro. L’obiettivo è la creazione di un polo ambientale che unisca funzionalità operative e spazi per la gestione dei rifiuti, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alla sicurezza. L’idea, avanzata dal vicesindaco Pierluigi Salis, è stata approvata dall’esecutivo e ora dovrà essere inserita nel Programma triennale dei lavori pubblici 2026/2028.
Un progetto per la rigenerazione urbana
Il piano prevede la bonifica del sito e la riqualificazione dell’ex edificio industriale, che ha visto un degrado diffuso a causa dell’assenza di manutenzione e dell’esposizione agli agenti atmosferici. L’edificio, costituito da due corpi e in disuso da alcuni lustri, sarà riconvertito in un centro direzionale ambientale, dotato di uffici, spazi per il ricovero dei mezzi e un’area di cantiere ampia e attrezzata. L’intervento, che include l’adeguamento per la prevenzione degli incendi e la rimozione delle barriere architettoniche, si inserisce in un più ampio disegno di rigenerazione urbana.
Un’area per il futuro dei servizi di igiene urbana
Il progetto, realizzato dall’ingegnere Antonio Satta, aggiudicatario dell’appalto bandito nell’ottobre dello scorso anno, mira a creare un’area funzionale per il futuro gestore dei servizi di igiene urbana. L’area di cantiere, destinata al ricovero e alla gestione operativa dei mezzi, sarà dotata di spogliatoi, docce, servizi igienici e locali per i dispositivi di protezione individuale. I nuovi infissi garantiranno prestazioni di isolamento termico e acustico, migliorando il comfort e la tenuta all’aria e all’acqua.
Il recupero di un pezzo di storia industriale della città è un obiettivo chiave del progetto. Il sindaco Giuseppe Mascia ha sottolineato l’importanza del recupero di un pezzo di storia industriale della città, mettendolo in sicurezza sul piano ambientale e avviando il recupero di tutta l’area. “L’intervento proposto si inserisce in un più ampio disegno di rigenerazione urbana e di riqualificazione dell’intera zona”, ha affermato, ricordando che l’acquisizione dei terreni di proprietà privata è un passo fondamentale per il progetto.
Il progetto, finanziato attraverso il fondo rotativo della Regione Sardegna, è tra i 13 riguardanti il settore Ambiente del comune di Sassari. L’obiettivo è offrire benefici su diversi fronti: urbano, economico, sociale, ambientale e culturale. L’investimento di 8 milioni di euro permetterà di migliorare le prestazioni energetiche dell’involucro edilizio, riducendo le dispersioni termiche e i fabbisogni energetici. Inoltre, saranno dotati di sistemi di schermatura solare per migliorare le condizioni di comfort. La riqualificazione dell’area è un passo importante per il futuro della città. Il vicesindaco Salis ha sottolineato l’importanza di prepararsi al meglio per il prossimo appalto dei rifiuti, dotandosi di strutture all’avanguardia che favoriscano l’efficienza e l’ottimizzazione del servizio. L’obiettivo, come ha ricordato, è creare un polo ambientale che unisca il centro direzionale a un’area di cantiere ampia e attrezzata, idonea al ricovero dei mezzi da mettere a disposizione del soggetto aggiudicatario.



