La Sardegna si appresta a introdurre una proposta di legge che mira a rendere più accessibili i farmaci per il trattamento dell’obesità, prevedendo prezzi calmierati e la gratuità per i pazienti fragili. La proposta, presentata dal centrodestra e firmata da Stefano Schirru del gruppo Misto (Alleanza Sardegna), punta a intervenire su una condizione che colpisce circa 160-170 mila persone, con un adulto su tre in sovrappeso. L’iniziativa, che dovrà ora affrontare l’iter consiliare, rappresenta un tentativo di affrontare un problema sanitario trasversale alle fasce d’età, con conseguenze dirette sulla salute e sui costi del sistema sanitario.
Obesità e salute: un problema trasversale
L’obesità, in Sardegna, non è solo un problema di salute individuale, ma una condizione che può favorire l’insorgenza di patologie come diabete, malattie cardiovascolari e oncologiche. La proposta di legge cerca di intervenire su questa condizione, concentrando la gestione dei trattamenti all’interno di strutture specializzate e evitando un ricorso non controllato ai farmaci. L’obiettivo è garantire una valutazione clinica dei pazienti e un accesso equo a tutti, indipendentemente dal loro stato economico.
La legge prevede la sperimentazione di un sistema in cui i farmaci antiobesità saranno disponibili a prezzi calmierati, con l’obiettivo di allargare l’accesso alle terapie anche a chi non può permettersi il costo. Inoltre, i pazienti fragili potranno usufruire della terapia in modo gratuito. La sperimentazione avrà una durata di tre anni, con un finanziamento complessivo di 3,5 milioni di euro, suddivisi in 300 mila euro per il 2026, 1,5 milioni per il 2027 e 1,8 milioni per il 2028.
Un’alternativa alle cure fai da te
La proposta prevede che la prescrizione dei farmaci antiobesità avvenga solo attraverso centri specializzati ospedalieri, garantendo parità di accesso e evitando le pericolose cure fai da te. Questo approccio mira a concentrare la gestione dei trattamenti all’interno di strutture specializzate, evitando un ricorso non controllato ai farmaci e assicurando una valutazione clinica dei pazienti. L’obiettivo è ridurre le complicanze e la spesa sanitaria, rendendo i farmaci più accessibili a tutti.
La proposta, sottoscritta da tutti i gruppi di minoranza, ha come primo firmatario Stefano Schirru, che ha sottolineato l’importanza di garantire parità di accesso e evitare le pericolose cure fai da te. L’obiettivo è rendere i farmaci più accessibili, riducendo le complicanze e la spesa sanitaria. Il testo, presentato alla stampa, ha ricevuto il sostegno di esponenti di diversi gruppi, tra cui Alice Aroni del gruppo Misto, che ha espresso l’auspicio che l’iniziativa possa portare benefici significativi al sistema sanitario regionale.
La Sardegna, con questa proposta, potrebbe diventare la terza regione a dotarsi di una normativa in materia, seguendo l’esempio della Lombardia e del Piemonte. L’iniziativa, inoltre, rappresenta un ulteriore tentativo della minoranza di portare all’attenzione della maggioranza una proposta sulla sanità, come ha sottolineato Angelo Cocciu, capogruppo di Forza Italia. L’obiettivo è affrontare un tema cruciale, come la lotta all’obesità, senza più tempo da perdere. La legge mira a ridurre le spese sanitarie e a garantire un accesso equo a tutti i pazienti. La sperimentazione, con un finanziamento di 3,5 milioni di euro, è un primo passo per rendere i farmaci antiobesità più accessibili e sicuri. L’obiettivo è creare un sistema in cui tutti, indipendentemente dal loro stato economico, possano beneficiare di una terapia adeguata.



