Vasco Rossi ha ricevuto il dottorato di ricerca honoris causa in Politica e Comunicazione all’Università degli Studi di Salerno, in un evento che si è svolto il 7 ottobre 2026. L’artista, accolto in Aula Magna con applausi e cori di sostegno, ha parlato del rapporto tra musica, politica e comunicazione, sottolineando il potere delle sue canzoni a entrare nella vita collettiva e a dare voce a disagi prima che diventino richieste collettive. L’evento ha visto l’artista interagire con il pubblico, che lo ha accolto con un coro di “Vasco, Vasco”, e ha sottolineato come le sue canzoni siano diventate parte della vita collettiva.
La musica come strumento di comunicazione
Vasco Rossi ha spiegato che le sue canzoni non sostituiscono le scelte concrete, ma possono aprire una breccia: “Una canzone non dà istruzioni per vivere, non sostituisce la politica ma può aprire uno spazio nel quale le persone discutono e si sentono meno sole”. L’artista ha sottolineato come la musica non si limita a informare, ma muove emozioni, ricordi e domande, e può arrivare dove la comunicazione istituzionale non sempre riesce. “La musica fa ciò che la comunicazione ufficiale spesso dimentica”, ha detto Vasco. “Non si limita a informare, ma muove emozioni, ricordi e domande”. L’artista ha anche sottolineato come la musica possa dare voce a un disagio prima che diventi una richiesta collettiva, e come possa preparare il terreno per un dibattito. Una canzone non sostituisce le scelte, ma apre una breccia.
Un titolo che non aspettava
“La laurea proprio non me l’aspettavo”, ha detto Vasco Rossi aprendo la sua lectio magistralis. Il dottorato, conferito all’unanimità, è stato accolto con scherzi e ironia: “Dottorato significa che potrei anche insegnare, ma tranquillizzo subito i miei affezionati detrattori: continuerò a fare concerti”. L’evento ha visto l’artista interagire con il pubblico, che lo ha accolto con un coro di “Vasco, Vasco”, e ha sottolineato come le sue canzoni siano diventate parte della vita collettiva.
“Le mie canzoni escono di casa e diventano anche vostre”, ha detto Vasco, ricordando che la politica e la comunicazione non le ha studiate sui libri, ma le ha vissute, subite e a volte anche provocate. L’artista ha anche sottolineato come la musica possa dare voce a un disagio prima che diventi una richiesta collettiva, e come possa preparare il terreno per un dibattito. “La politica non è soltanto quella dei palazzi, delle elezioni e dei programmi”, ha aggiunto Vasco. “È anche il modo in cui una società decide chi ascoltare, chi proteggere e chi lasciare ai margini”. Una canzone può dare voce a un disagio prima che diventi una richiesta collettiva.



