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giovedì 8 Ottobre 2026

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Scienza

Il vivaio stellare di Ngc 7129 rivelato da James Webb

Il James Webb Space Telescope ha scattato un’immagine dettagliata di Ngc 7129, un vivaio stellare a 3300 anni luce dalla Terra, mostrando stelle e protostelle nascoste.

Il James Webb Space Telescope ha reso visibile un’immagine dettagliata del vivaio stellare Ngc 7129, situato a circa 3300 anni luce dalla Terra. Questa nebulosa, un ambiente di formazione stellare, è stata osservata per la prima volta in modo così completo grazie alla capacità del telescopio di penetrare la polvere e rivelare stelle e protostelle nascoste. L’immagine mostra una complessa interazione tra gas, polvere e stelle in diversi stadi di sviluppo, offrendo un quadro unico della nascita e dell’evoluzione delle stelle.

Le stelle in formazione e le loro interazioni

Nella nebulosa, si osservano stelle in diverse fasi del loro ciclo vitale. La stella più massiccia, LkHα 234, ha scavato una cavità dorata attorno a sé, un segno della sua attività. Questa stella, che mostra la figura di diffrazione più evidente dell’immagine, è una stella di pre-sequenza principale con una massa compresa tra 5 e 8 volte quella del Sole. Il suo vento stellare interagisce con il gas circostante, creando onde d’urto e scavando cavità. Questi processi influenzano la temperatura e la chimica dell’ambiente, fornendo indizi su come le nubi molecolari si eroderanno nel tempo.

Le protostelle e i loro getti

All’interno della nebulosa, si trovano anche protostelle, stelle in fase iniziale di formazione. Queste sono avvolte da gas e polvere, e emettono getti di materiale surriscaldato. I fronti d’urto ad arco, strutture curve di gas compresso, si formano quando questi getti interagiscono con il gas circostante. La sovrapposizione di diversi getti spiega l’aspetto caotico della scena, un fenomeno comune in regioni di formazione stellare. Al centro di una di queste protostelle si trova un disco di materiale a forma di ciambella, un segno di attività di accrescimento. La regione a destra della stella centrale mostra una storia diversa, ma altrettanto complessa. La materia ricca di grumi, rappresentata in rosso, nasconde protostelle molto giovani. Queste stelle, in fase protostellare, accumulano massa e espellono getti di materiale, che interagiscono con la nube circostante. Questi processi generano onde d’urto e creano strutture visibili nell’immagine. La luce e i flussi di materia forniscono energia al gas, facendolo brillare e influenzando la formazione di nuove stelle.

Le scoperte di James Webb

Il James Webb Space Telescope ha reso possibile una visione dettagliata di Ngc 7129, grazie alla sua elevata sensibilità all’infrarosso. Questo ha permesso agli astronomi di osservare stelle e protostelle nascoste, che non erano visibili con telescopi precedenti. L’immagine mostra una grande ricchezza di strutture nel gas della regione, ampliando le ricerche condotte in precedenza dal telescopio spaziale Spitzer, ormai dismesso. La risoluzione spaziale di Webb ha rivelato dettagli che erano sconosciuti, aprendo nuove possibilità di studio.

Le osservazioni di James Webb continuano a fornire dati importanti per comprendere come le stelle e le protostelle influenzano il loro ambiente. Questi dati saranno utilizzati per studiare in che modo le nubi molecolari si evolvono nel tempo, contribuendo alla comprensione dell’evoluzione dell’universo. La nebulosa Ngc 7129 rappresenta un esempio di come la tecnologia moderna permetta di osservare fenomeni cosmici in modo dettagliato e significativo.

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