Le comunità in tutta Europa stanno ripensando il modo in cui si affronta la salute mentale degli uomini, introducendo iniziative innovative come i corsi nella natura e la formazione dei barbieri a parlare di salute mentale. In Inghilterra, la campagna The 12th Man ha formato oltre 100 negozi da barbiere a fornire supporto iniziale per la salute mentale, mentre in Danimarca, il progetto Vildmandsprojektet (Wild Man) ha offerto percorsi di riabilitazione nella natura a uomini in crisi. Queste iniziative si basano su un concetto comune: la salute mentale non deve essere affrontata solo attraverso servizi sanitari tradizionali, ma anche attraverso interazioni sociali e attività che favoriscono la connessione con il mondo esterno.
La salute mentale degli uomini: un problema crescente
Secondo i dati del 2025, nel Regno Unito le persone avevano una probabilità otto volte maggiore di dover aspettare oltre 18 mesi per un trattamento di salute mentale nel Servizio sanitario nazionale (NHS) rispetto a chi era in lista d’attesa per cure di tipo fisico. Questo ritardo ha spinto le comunità a cercare soluzioni alternative, come il social prescribing, un metodo che invia i pazienti a attività comunitarie per migliorare il loro benessere. In un piccolo negozio da barbiere a Brixton, nel sud di Londra, la vita degli uomini sta cambiando non solo grazie a un taglio di capelli, ma anche grazie a un ambiente in cui si parla apertamente della salute mentale.
Da barbieri a corsi nella natura: un approccio diverso
La campagna The 12th Man, lanciata nel 2013 da Nick Little e Oz Osborne, ha formato i barbieri a riconoscere segnali di difficoltà e a indirizzare i clienti verso risorse appropriate. Questo modello si basa sull’idea che gli uomini siano più propensi a confidare con i barbieri piuttosto che con amici o familiari. “Affidiamo semplicemente agli uomini della società la responsabilità di prendersi cura dei propri amici e dei propri familiari”, ha dichiarato Little. In Danimarca, il progetto Vildmandsprojektet, cofondato da Simon Høegmark, ha offerto percorsi di 9 a 12 settimane in cui gli uomini si confrontavano con la natura per trovare sollievo. Høegmark ha spiegato che l’esperienza in montagna lo ha aiutato a trovare un senso di speranza e connessione con la vita.
La natura come strumento di recupero
Il metodo Nature, Body, Mind and Community (NBMC) è stato adottato da oltre 50 comuni danesi e adattato sia per uomini che per donne. Studi hanno dimostrato che i partecipanti al progetto mostravano miglioramenti significativi nella qualità della vita e nella riduzione del stress percepito. “Questo rappresenta un ponte essenziale tra un programma pubblico a tempo limitato e la vita quotidiana”, ha affermato Høegmark. Tuttavia, il metodo deve essere utilizzato come complemento a un sistema sanitario coerente, che includa percorsi di invio chiari per chi necessita di cure specialistiche.
Le iniziative come quelle in Inghiltergera e in Danimarca rappresentano un’evoluzione nella gestione della salute mentale, che si basa su un approccio più radicato nella comunità. Sebbene alcuni sostengano che il social prescribing non risolva problemi sociali più profondi, come le disuguaglianze economiche, le ricerche suggeriscono che possa essere un importante strumento di collegamento tra il sostegno medico e non medico. La salute mentale degli uomini, un tema sempre più urgente, sta trovando nuove strade per essere affrontata, con l’aiuto di comunità, barbieri e natura.



