Il Comune di Trento ha deciso di mobilitare l’associazione cacciatori trentini per controllare la presenza di una trentina di conigli che invadono il cimitero, danneggiando piante e fiori. L’azione, che dovrà attendere il via libera della Provincia, è volta a risolvere un problema che si ripete ciclicamente, soprattutto prima delle ricorrenze di Ognissanti. I conigli, definiti “confidenti”, entrano nell’area attraverso l’ingresso principale, evitando le mura e le reti di contenimento lungo il perimetro. L’obiettivo è limitare i danni causati da questi animali, che hanno aumentato il loro numero e provocato la rottura di vasi e la contaminazione delle tombe.
Procedura e interventi in atto
Già mesi fa, l’Amministrazione comunale ha contattato il Servizio Faunistico provinciale per avviare la procedura di autorizzazione alla cattura degli animali. L’obiettivo è quello di limitare i danni causati dai conigli, che hanno aumentato il loro numero e provocato la rottura di vasi e la contaminazione delle tombe. L’associazione cacciatori trentini, già intervenuta nel 2015, ha effettuato sopralluoghi e contato gli esemplari, confermando la presenza di circa trenta conigli. L’associazione si è resa disponibile per mettere a disposizione i propri tecnici per le operazioni di cattura.
Una volta ottenuto il via libera, l’associazione cacciatori metterà in campo un sistema di reti e una squadra di battitori per catturare gli animali. Successivamente, un veterinario separerà i maschi dalle femmine per evitare la riproduzione incontrollata. I conigli saranno infine affidati a oasi faunistiche, rifugi e fattorie didattiche. L’obiettivo è completare l’intervento nei prossimi giorni, prima delle ricorrenze di Ognissanti.
Presenza e impatto nella zona
Resta comunque un problema nella zona circostante il cimitero, soprattutto lungo le roste dell’Adige e nella zona del Muse. I conigli provengono da quelle aree, dove si sono stabiliti in modo permanente. L’Amministrazione comunale ha spiegato che, nonostante l’azione di controllo, la presenza di questi animali rappresenta un’incognita che richiede ulteriori misure di prevenzione. I conigli, essendo confidenti, entrano di solito dall’ingresso principale visto che lungo il perimetro a impedire l’accesso ci sono o le mura o reti che scendono in profondità.
La situazione ha suscitato preoccupazione tra i cittadini e i servizi comunali, che hanno attivato una serie di interventi per garantire la pulizia e la sicurezza del cimitero. L’auspicio è che l’azione di controllo possa ridurre i danni e migliorare la qualità del luogo, mantenendo un equilibrio tra la presenza animale e la conservazione del verde. La cattura degli animali è prevista solo dopo il via libera della Provincia. Il Comune ha spiegato che l’obiettivo è trovare soluzioni a un problema che ciclicamente torna d’attualità. Stavolta però, prima di passare all’azione, si attende ancora la delibera preliminare della Giunta provinciale, organo competente per autorizzare la cattura degli animali e il loro affidamento a oasi faunistiche, rifugi e fattorie didattiche. La gestione degli animali sarà effettuata in modo rigoroso, separando i maschi dalle femmine per evitare la riproduzione incontrollata.



