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sabato 10 Ottobre 2026

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Difesa Servizi celebra la grande vela a Trieste con il Nastro Rosa Veloce

Difesa Servizi celebra la grande vela a Trieste con il Nastro Rosa Veloce, evento che unisce sport, cultura marittima e valorizzazione del patrimonio.

Trieste ha visto il termine del Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026, evento che ha visto la partecipazione di dieci equipaggi da sei Paesi, partiti da Genova il 25 settembre e navigati per 1.560 miglia nautiche senza scalo, attraversando il Mediterraneo e risalendo l’Adriatico. A bordo della Nave Amerigo Vespucci, si è svolta la cerimonia di premiazione, con il team tedesco MW che ha conquistato la vittoria, seguito dall’equipaggio francese Caracole RORC, vincitore anche del premio “Repubbliche Marinare” per il miglior tempo complessivo nei passaggi di Pisa, Amalfi e Venezia.

Valorizzazione del patrimonio marittimo e collaborazione pubblico-privato

Il Nastro Rosa Veloce è un’iniziativa del Ministero della Difesa, della Marina Militare e di Difesa Servizi, realizzata in collaborazione con SSI Sports & Events e con il coinvolgimento di numerosi partner istituzionali e sportivi. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e del mondo velico, che hanno sottolineato l’importanza di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato per valorizzare il potenziale dell’economia del mare. L’obiettivo è stato anche quello di promuovere il patrimonio marittimo italiano, con un focus particolare sui fari, strutture di sicurezza che oggi trovano nuove destinazioni d’uso grazie all’evoluzione tecnologica.

La vela è diventata un’attività di valorizzazione dell’Italia intera, osservata dal punto di vista del mare. L’evento ha visto la partecipazione di esperti del settore, come Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, che ha ricordato come una nazione marittima debba garantire condizioni di sicurezza e stabilità a chi opera in mare. L’obiettivo è quello di riscoprire il ruolo strategico delle coste italiane, un tema che ha trovato spazio anche nel Forum “I mari italiani protagonisti della vela mondiale”, organizzato a bordo della Nave Amerigo Vespucci.

La vela come strumento di inclusione e formazione

La vela è stata presentata come un’attività capace di trasmettere valori come disciplina, rispetto e spirito di squadra. Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela, e Mitja Gialuz, presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, hanno sottolineato la necessità di rendere la vela sempre più accessibile, soprattutto ai giovani e alle famiglie, e di promuoverla come strumento di inclusione e formazione. L’evento ha anche visto la partecipazione di esperti del settore, come Flavio Siniscalchi, capo del Dipartimento per lo Sport, che ha evidenziato l’importanza degli investimenti nelle infrastrutture sportive.

Il progetto del Nastro Rosa Veloce si inserisce in un percorso più ampio portato avanti da Difesa Servizi. L’obiettivo è quello di valorizzare beni e infrastrutture della Difesa, favorendo nuove forme di collaborazione con il mondo imprenditoriale e con i territori. L’obiettivo è quello di restituire nuova vita a strutture storiche e infrastrutture pubbliche, avvicinando la cittadinanza al patrimonio della Difesa e rafforzando il legame tra mare, turismo e sviluppo economico.

La competizione, particolarmente serrata, ha visto un distacco di appena 67 minuti tra i primi due classificati dopo circa 1.700 miglia effettivamente navigate. Riccardo Simoneschi, presidente di SSI Sports & Events e responsabile della manifestazione, ha sottolineato come l’evento sia diventato una piattaforma di promozione dell’Italia attraverso il suo patrimonio marittimo. L’obiettivo è quello di riscoprire il ruolo strategico delle coste italiane, un tema che ha trovato spazio anche nel Forum “I mari italiani protagonisti della vela mondiale”, organizzato a bordo della Nave Amerigo Vespucci.

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