Un progetto innovativo che unisce insegnanti e educatori per rivedere la didattica quotidiana è in atto a Palermo e Roma, grazie all’impegno della Be for Education Foundation. L’iniziativa, chiamata “Masì”, nata con una prospettiva di lungo periodo, mira a migliorare l’offerta educativa e a contrastare il rischio di insuccesso formativo dei ragazzi. L’idea si basa sulla collaborazione tra docenti e educatori, creando binomi professionali con competenze complementari per riconquistare l’interesse degli studenti e migliorare il benessere in classe.
Collaborazione tra insegnanti e educatori
Il progetto “Masì”, che in greco significa “insieme”, è stato ideato e sostenuto da Be for Education Foundation e si sviluppa in due città: Palermo e Roma. L’obiettivo è introdurre gli educatori in classe in compresenza con i docenti, creando un lavoro a quattro mani per riconquistare l’interesse dei ragazzi, favorire la partecipazione alla vita scolastica e migliorare il benessere in classe. L’elemento distintivo del progetto è la collaborazione tra insegnanti ed educatori, che si integrano per progettare attività didattiche condivise.
La collaborazione tra insegnanti e educatori ha trasformato la quotidianità scolastica.
A Palermo, dove l’iniziativa è alla quarta annualità, il programma coinvolge 1.800 alunni, 120 classi e più di 60 educatori che operano in collaborazione con i docenti. Le attività sono realizzate grazie al coinvolgimento di tre organizzazioni non profit radicate nei quartieri interessati. La dirigente scolastica Alessandra Benanti ha sottolineato come il programma abbia ridisegnato il modo di fare scuola, portando una figura educativa nuova al fianco degli studenti.
Un progetto che si sviluppa con continuità
A Roma, il progetto è stato avviato nell’anno scolastico 2025-26 in due istituti comprensivi del Municipio X, nella zona di Acilia, grazie alla collaborazione con realtà del Terzo settore locali. Con il nuovo anno, più di 20 educatori saranno impegnati nella realizzazione del programma in circa 40 classi, coinvolgendo quasi 700 alunni tra primaria e secondaria di primo grado. L’iniziativa si sviluppa con una prospettiva di lungo periodo, con l’obiettivo di consolidare pratiche di collaborazione interprofessionale e sostenere il lavoro delle scuole negli anni.
La fiducia reciproca è il fondamento della collaborazione tra educatori e insegnanti.
Il presidente dell’Associazione Per Esempio, Claudio Arestivo, ha ricordato come il progetto abbia rappresentato una grande occasione per crescere e rafforzare le competenze. La Fondazione ha rassicurato su eventuali fallimenti, costruendo una collaborazione fondata sulla fiducia reciproca. L’ambizione del progetto non è solo migliorare l’esperienza scolastica, ma supportare le scuole in modo strutturale e duraturo nel loro ruolo educativo. Entrando nelle classi, si osserva concretamente l’impatto della collaborazione tra insegnanti e educatori. Gli educatori portano metodologie laboratoriali, attività esperienziali e pratiche educative innovative, arricchendo la didattica e migliorando l’apprendimento. L’esperienza ha mostrato come la collaborazione possa incidere concretamente sull’esperienza educativa degli studenti, trasformando la quotidianità scolastica in un ambiente più inclusivo e stimolante.



