Il consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato una risoluzione che impegna a sottoporre nuovamente ai cittadini la questione della fusione tra i comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore attraverso un nuovo referendum consultivo. L’approvazione, avvenuta il 8 ottobre, segna un passo importante per un processo che ha già visto un primo referendum a dodici anni di distanza. I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Luca De Renzis, Leonardo D’Addazio e Massimo Verrecchia, hanno presentato la risoluzione, auspicando che il voto si tenga in concomitanza con le prossime elezioni politiche per garantire la massima affluenza al voto.
Un processo democratico per il futuro dei territori
La decisione nasce da un’analisi del contesto socio-economico e amministrativo, profondamente mutato negli ultimi anni. I tre comuni, che si trovano a condividere un’area geografica e una serie di sfide comuni, hanno visto evolversi le aspettative e le percezioni dei loro residenti. I promotori del referendum sostengono che è doveroso riconsultare la cittadinanza su un processo di portata storica e trasformativa, per verificare se il sentimento popolare registrato all’epoca del primo referendum sia rimasto immutato o se le aspettative delle comunità siano cambiate.
La risoluzione sottolinea l’importanza di una condivisione reale e partecipata, non calata dall’alto. I promotori riconoscono il percorso avviato, ma sottolineano la necessità di dare piena voce ai cittadini. In particolare, i comuni di Montesilvano e Spoltore, i cui amministratori vedono la fusione come un’annessione di territori, potranno attraverso questa consultazione rendersi conto della volontà popolare. La Nuova Pescara deve nascere e svilupparsi sulla scia di una condivisione reale, non solo di progetti ma di idee e valori condivisi.
Un’occasione per la partecipazione reale
Il referendum consultivo, se approvato, rappresenta un’occasione per rafforzare la partecipazione civile e democratica, permettendo a tutti i residenti di esprimersi consapevolmente sul futuro della propria terra. La decisione del consiglio regionale segna un passo avanti verso una gestione più inclusiva e trasparente, in linea con le esigenze dei cittadini e delle comunità locali. La risoluzione, presentata dai consiglieri regionali De Renzis, D’Addazio e Verrecchia, ha ricevuto il sostegno del consiglio regionale. I promotori hanno sottolineato che il voto deve avvenire in concomitanza con le prossime elezioni politiche, per garantire la massima affluenza al voto. Questo approccio mira a unire la partecipazione elettorale con la consultazione su un tema di grande rilevanza per i territori coinvolti.
La fusione tra i tre comuni è un tema dibattuto da tempo, con opinioni contrastanti tra i cittadini e gli amministratori. La risoluzione rappresenta un tentativo di trovare un equilibrio tra la necessità di riforme e la volontà di coinvolgere la popolazione. La decisione del consiglio regionale è un passo verso una maggiore partecipazione democratica, ma il futuro del progetto dipenderà dal risultato del referendum.



