Il Ponte sul Calopinace è finalmente realtà. Dopo 10 anni di attese e un’esperienza di mala gestione sotto la gestione di Falcomatà, l’opera è stata completata in soli 58 giorni, grazie al lavoro di Francesco Cannizzaro e alla competenza di Mimma Catalfamo. L’inaugurazione, avvenuta all’alba, ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini, tra cui giovani e famiglie, che hanno accolto con entusiasmo il momento storico. Il Ponte, che collega centro e periferia, è stato restituito alla città e rappresenta un passo importante per la trasformazione di Reggio Calabria.
Un progetto realizzato in tempo record
La scadenza fissata da Francesco Cannizzaro per ultimare i lavori era di 58 giorni, un periodo estremamente breve rispetto al tempo impiegato in precedenti progetti. L’opera, che era diventata un simbolo di disoccupazione e disinteresse, è ora un’opera concreta, frutto di una gestione efficiente e di una volontà di cambiamento. La realizzazione del Ponte ha visto la collaborazione di un assessore competente come Mimma Catalfamo, che ha guidato i settori di Grandi Opere, Lavori Pubblici, Urbanistica e Smart City. La sua competenza ha permesso di portare a termine un progetto complesso e di grande impatto per la città.
Un momento simbolico per la città
L’inaugurazione, programmata alle 06:00 del mattino, ha visto la partecipazione di un gruppo di cittadini che hanno accolto l’evento con entusiasmo. La curiosità e la speranza erano tante, tanto da spingere molti a partecipare alle attività del mattino. La colazione offerta ai presenti ha rappresentato un momento di condivisione e di speranza per un futuro migliore. Il taglio del nastro è stato affidato al piccolo Edoardo, 8 anni, vincitore di una challenge promossa dal sindaco. Il momento è stato suggellato dall’Inno Nazionale intonato dalla banda e dalla benedizione di don Pasquale. L’evento ha visto la partecipazione di tutta la giunta comunale, dei consiglieri e di una folla di cittadini che hanno accolto con entusiasmo il momento storico. Per molti, il Ponte sul Calopinace rappresenta una conferma che Reggio Calabria può finalmente avere un futuro.
Oggi il Ponte sul Calopinace è stato restituito alla città, è dei cittadini, Reggio non è più spezzata tra centro e periferia. Per qualcuno potrà dire poco, per molti è la conferma che Reggio Calabria può, finalmente, avere un futuro. Il Ponte non è solo un’opera di ingegneria, ma un simbolo di un’alba nuova per Reggio Calabria. La sua realizzazione ha visto la collaborazione di uomini giusti, di competenza e di cuore. La città, che per anni è stata divisa tra centro e periferia, ora ha un collegamento concreto e un futuro più promettente.
La speranza è che questa opera possa diventare un punto di partenza per un’altra stagione di crescita e di sviluppo per Reggio Calabria. La partecipazione di tantissimi giovani e la partecipazione attiva della comunità hanno reso l’evento un momento storico, un simbolo di un futuro migliore per la città.



