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venerdì 9 Ottobre 2026

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Siracusa, Porto Rifugio: dopo anni di attesa, inizia la riqualificazione del porto

Nuovo inizio per il Porto Rifugio di Santa Panagia: progettazione avviata dopo anni di attesa e finanziamenti.

Il Porto Rifugio di Santa Panagia, a Siracusa, ha visto avviato un nuovo passo verso la riqualificazione dopo anni di attesa, finanziamenti persi e recuperati, e danni causati dalle mareggiate. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale ha affidato alla MAC Engineering di Catania i servizi di ingegneria per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, del progetto esecutivo e del piano di sicurezza degli interventi di riqualificazione, manutenzione straordinaria e adeguamento funzionale delle aree portuali. L’incarico, che vale 107.684,80 euro, segna un ulteriore sviluppo in un contesto di lunga e travagliata storia dell’infrastruttura.

Un progetto che va oltre la riparazione della diga

Il Porto Rifugio, costruito negli anni Settanta, svolge una funzione strategica per la sicurezza della navigazione e per i servizi nautici connessi ai traffici marittimi e industriali dell’area nord di Siracusa. Da anni, però, presenta pesanti criticità, con danni causati dalle mareggiate, in particolare quelle registrate a partire dal 2019, che hanno compromesso la diga foranea, il riccio di testa e altre strutture. Nel 2024, la diga era parzialmente inutilizzabile, con il riccio di testa danneggiato e porzioni delle strutture spostate dalla forza del mare.

Un percorso finanziario complesso

Già nel febbraio 2022, la Regione aveva annunciato che la progettazione per la messa in sicurezza del Porto Rifugio era quasi definita. Seguì una gara regionale per la progettazione esecutiva e la realizzazione degli interventi urgenti di ripristino della diga, con un importo a base d’asta di oltre 4,29 milioni di euro. Tuttavia, l’iter si bloccò a causa di un problema di finanziamento. Il deputato regionale Carlo Gilistro denunciò in Aula le condizioni del Porto Rifugio e chiese risorse per la sua ricostruzione nel luglio 2023.

Successivamente, l’intervento venne rifinanziato con 4,6 milioni di euro a valere sui fondi Po Fesr, mantenendo valida l’aggiudicazione già effettuata. Nel 2025, l’iter è ripartito: la Regione ha nominato l’ufficio di direzione dei lavori e sono state effettuate indagini subacquee propedeutiche agli interventi. Adesso, il nuovo provvedimento dell’Autorità di Sistema Portuale allarga il raggio d’azione, puntando non solo al ripristino della diga foranea e del riccio di testa, ma anche alla riqualificazione delle aree operative e alla piena funzionalità dell’intera infrastruttura portuale.

La riqualificazione include interventi su tutta l’area portuale. Il Documento di indirizzo alla progettazione individua con precisione gli interventi da realizzare: manutenzione straordinaria dei piazzali e delle banchine, realizzazione della rete di raccolta e trattamento delle acque di prima pioggia, installazione di pensiline fotovoltaiche e adeguamento funzionale dello scalo di alaggio esistente. Non si tratta quindi soltanto di mettere in sicurezza ciò che il mare ha danneggiato, ma di progettare una riqualificazione più ampia delle aree e dei servizi del Porto Rifugio.

Il progetto non prevede ancora un cronoprogramma né un costo totale. Il provvedimento non significa ancora che i nuovi lavori siano pronti a partire: l’incarico appena affidato è solo per la progettazione, e non è ancora noto il costo complessivo delle opere né un cronoprogramma per la loro esecuzione. Tuttavia, dopo una vicenda durata anni, il dato nuovo è che al recupero strutturale della diga si affianca adesso un percorso distinto per ridisegnare e adeguare le aree operative del Porto Rifugio. Un passaggio che, se porterà alla successiva realizzazione delle opere, può avvicinare Santa Panagia non più soltanto alla messa in sicurezza, ma al recupero della piena funzionalità dell’infrastruttura.

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