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sabato 10 Ottobre 2026

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Il caccia stealth guidato dall’IA si costruirà in Piemonte, 2.000 posti di lavoro previsti

Nuovo caccia stealth guidato dall’IA prodotto in Piemonte, 2.000 posti di lavoro previsti per Leonardo e Edgewing

Il caccia stealth di sesta generazione, guidato dall’intelligenza artificiale e in grado di operare come un “nodo iperconnesso”, si costruirà interamente in Piemonte. Il progetto, noto come Global Combat Air Programme (GCAP), prevede un piano di investimento che porterà a 2.000 posti di lavoro tra Leonardo e la joint venture Edgewing, con la filiera industriale concentrata a Torino e Caselle Torinese. L’annuncio, pubblicato il 10 ottobre 2026, segna un passo significativo per la difesa e l’industria aeronautica italiana.

Un progetto trilaterale tra Italia, Regno Unito e Giappone

Il GCAP nasce dall’alleanza strategica tra Italia, Regno Unito e Giappone, che ha portato alla costituzione nel 2025 della joint venture Edgewing, partecipata da Leonardo, BAE Systems e JAIEC. La società funge da autorità di progettazione globale per il velivolo, con l’obiettivo di ridurre drasticamente le tempistiche di ingegnerizzazione rispetto ai programmi aeronautici del passato. Il progetto prevede un primo stanziamento congiunto superiore ai 6 miliardi di euro, con un focus su sensori d’avanguardia e architetture che permettono una stretta cooperazione tattica tra equipaggi umani e velivoli a pilotaggio remoto. Il velivolo sarà totalmente invisibile ai radar nemici grazie al profilo stealth e sarà guidato da algoritmi di intelligenza artificiale in grado di coordinare sciami di droni in volo autonomo.

Il Piemonte al centro del progetto industriale

La filiera industriale italiana del GCAP avrà il proprio cuore operativo interamente radicato in Piemonte. La fase di sviluppo ingegneristico e tecnologico sarà concentrata a Torino, mentre le linee di produzione e l’assemblaggio finale dei caccia prenderanno forma negli stabilimenti di Caselle Torinese. L’impatto economico e occupazionale sul territorio sarà imponente fin dalla fase di avvio, con l’obiettivo di creare 2.000 posti di lavoro tra Leonardo e Edgewing.

Il generale Giuseppe Lupoli, direttore di Edgewing Italia, ha annunciato che nel giro di un biennio la filiale nazionale arriverà a contare circa mille addetti dedicati allo sviluppo del sistema, aprendo le porte a un significativo reclutamento di giovani ingegneri e profili tecnici. A questi si affiancheranno altri mille ingressi previsti direttamente da Leonardo per le attività collegate alla piattaforma, a cui seguiranno ulteriori investimenti e posti di lavoro nel momento in cui entrerà a pieno regime la catena di montaggio del nuovo jet.

Il caccia opererà come un “nodo iperconnesso”, in grado di elaborare e trasmettere volumi massicci di dati in tempo reale dialogando con tutti i domini operativi: aria, terra, mare, spazio e dimensione cyber. Lorenzo Mariani, amministratore delegato di Leonardo, ha ribadito la portata dell’investimento, sottolineando il nesso strategico tra stabilità e competitività: «Un Paese ha difficoltà a garantire un vero benessere economico se non riesce a garantire la sicurezza, e la sicurezza è una delle componenti irrinunciabili della difesa». L’annuncio rappresenta un’opportunità per il Piemonte, che si posiziona al centro di un progetto di portata internazionale, con un impatto significativo sul mercato del lavoro e sull’innovazione tecnologica.

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