Una commissione di esperti si sta occupando del riallestimento della collezione Terrae Motus del gallerista e mecenate Lucio Amelio alla Reggia di Caserta. L’obiettivo è valutare lo stato di conservazione dei capolavori, concepire un allestimento permanente definitivo e tracciare strategie di promozione internazionali all’altezza del valore della Collezione, che supera i 200 milioni di euro. L’iniziativa, annunciata da Antonio Tarasco, direttore ad interim della Reggia, mira a rivedere il progetto precedente e a migliorare la visibilità della collezione, che rappresenta un patrimonio artistico di grande importanza.
Un legame storico e artistico
La collezione Terrae Motus, nata dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980, è frutto del lascito testamentario di Lucio Amelio, un mecenate noto per la sua passione per l’arte contemporanea. La collezione, costruita in seguito alle scosse artistiche e emotive di Joseph Beuys, è stata donata alla Reggia di Caserta, un luogo che Amelio aveva sempre voluto come sede definitiva. La sua volontà di far coesistere arte antica e contemporanea ha trovato un’eco nella scelta di allestire la collezione nelle sale storiche, un’idea che ha avuto un ruolo chiave nella direzione precedente, guidata da Tiziana Maffei.
La grande rivoluzione attuata da Maffei è stata quella di riportare Terrae Motus nel contesto dell’appartamento storico.
Angela Tecce, storica dell’arte e dirigente del MIBACT, è stata convocata come membro della commissione. Collaboratrice di Lucio Amelio e ex dirigente come lui, Tecce rappresenta l’anello di congiunzione tra l’allestimento attuale e il progetto futuro. Conosciuta per il suo lavoro su Terrae Motus, ha sottolineato come l’allestimento realizzato con Maffei rispetti la volontà di Amelio di far coesistere arte antica e contemporanea. Tecce ha espresso la sua fiducia nel lavoro precedente, riconoscendo che le critiche sono inevitabili, ma la proposta di un nuovo allestimento non è necessaria.
Un patrimonio da valorizzare
La collezione Terrae Motus, con opere di artisti come Andy Warhol e Joseph Beuys, rappresenta un patrimonio artistico di alto valore. La sua collocazione nella Reggia di Caserta, un luogo storico e culturale, è un elemento cruciale per la sua visibilità. Tecce ha sottolineato come l’allestimento nelle sale storiche rispetti la volontà di Amelio e abbia già avuto un impatto positivo. Tuttavia, la commissione dovrà valutare se ulteriori miglioramenti siano necessari, senza alterare il contesto originale.
Le critiche quando si fanno le cose ci sono sempre e i miglioramenti sono sempre possibili.
La commissione, composta da esperti del settore, dovrà valutare le opere e proporre strategie per valorizzare la collezione. Tecce ha espresso la sua disponibilità a partecipare, nonostante le eventuali tensioni derivanti da un’idea di riallestimento. La sua esperienza e la sua conoscenza approfondita della collezione la rendono un elemento chiave per il progetto. La sua partecipazione alla commissione rappresenta un passo importante per il futuro della collezione e per la sua visibilità a livello internazionale.



