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domenica 11 Ottobre 2026

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L’alleanza tra centrosinistra e destra si rafforza su Kiev e l’impegno a non rompere

L’alleanza tra centrosinistra e destra si rafforza su Kiev e l’impegno a non rompere

Al Teatro Palladium di Roma, in un quartiere noto per la sua forte presenza di elettori di destra, Elly Schlein e Giuseppe Conte hanno tenuto un dibattito che ha segnato un momento di convergenza tra centrosinistra e destra. L’incontro, organizzato durante il Manifestival, ha visto i due leader affrontare questioni cruciali per il futuro del Paese, tra cui la posizione sull’Ucraina e l’impegno a mantenere l’alleanza nonostante le prossime primarie. L’atmosfera, inizialmente tesa, si è trasformata in un dialogo costruttivo, con entrambi i leader impegnati a trovare un accordo su temi sensibili.

Un impegno a non rompere l’alleanza

La domanda più importante, posta da Andrea Fabozzi, direttore del Manifesto, è stata chiara: «Prendete l’impegno a non romperete mai l’alleanza?». La risposta, seppur non formale, è stata un chiaro sì da parte di entrambi i leader. Angelo Bonelli, di Avs, ha sottolineato che «non ci assumeremo mai la responsabilità storica di non essere uniti e di far governare questo paese dalla destra». L’impegno espresso è stato visto come un segnale positivo per gli elettori, che temevano un distacco tra le forze politiche. Non si permetteranno a Meloni di stare altri cinque anni al governo. Schlein ha rassicurato che «c’è l’impegno di tutti a lavorare insieme, non consentiremo a Meloni di stare altri cinque anni al governo». L’impegno espresso ha rassicurato la platea, che temeva un distacco tra le forze politiche.

Convergenze su Kiev e la strategia militare

La discussione ha visto un momento di convergenza su Kiev, con entrambi i leader riconoscere l’importanza del sostegno all’Ucraina. Francesco Strazzari, professore e relatore del Manifestival, ha presentato una proposta che prevede un sostegno militare all’Ucraina per difesa, ma non per avanzare oltre le linee russe. L’idea è di garantire la sicurezza senza abbandonare gli ucraini, in cambio di un impegno da parte di Zelensky a non avanzare oltre le linee russe.

Non si aprirà una fase negoziale se si decidesse di interrompere il sostegno militare. Riccardo Magi, di +Europa, ha sostenuto l’idea, sottolineando che «non possiamo abbandonare gli ucraini». Giuseppe Conte ha riconosciuto la necessità di un cambio di strategia rispetto al governo Meloni, sottolineando che «le esercitazioni NATO in Ucraina e la continua espansione alle porte della Russia sono state un problema». L’approccio di Conte è stato visto come un passo avanti, pur non abbandonando del tutto la posizione di Meloni.

La discussione ha anche toccato la questione delle primarie, con Schlein che ha sottolineato l’importanza di un candidato che possa unire le forze. «Pur nella diversità delle nostre posizioni siamo in condizione di trovare un accordo», ha detto Schlein, aggiungendo che «discutiamo, stiamo chiusi anche una notte intera, l’importante è uscire di lì uniti». Conte ha confermato l’impegno a portare il programma a termine entro due settimane, con l’obiettivo di trovare un accordo che possa unire le forze politiche.

La platea ha accolto con interesse l’impegno espresso, vedendo in questo un segnale di unità. Nonostante le differenze, i due leader hanno dimostrato di voler costruire un programma comune, pur mantenendo le proprie posizioni. L’evento ha rappresentato un momento di riflessione su come affrontare le sfide future, con l’obiettivo di mantenere l’alleanza nonostante le tensioni interne.

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