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sabato 10 Ottobre 2026

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Cultura

L’arte come orientamento verso i valori trascendenti

Il Papa sottolinea l’importanza dell’arte come veicolo di valori trascendenti e di bellezza.

Il Papa ha sottolineato durante un incontro con rappresentanti del Bizot Group, una rete internazionale di direttori di musei, che l’arte non è solo estetismo, ma un mezzo per orientare l’uomo verso i valori trascendenti. L’arte, ha detto, è il modo attraverso il quale l’uomo, con il proprio ingegno, valorizza e trasfigura la materia, ovvero il creato che abita a immagine e somiglianza di Dio. L’incontro, tenutosi il 10 ottobre nella Sala Clementina, ha visto il Papa riflettere sulla qualità specifica della materia come luogo in cui Dio stesso ha voluto rivelarsi.

La materia come dono e strumento di bellezza

Il Papa ha spiegato che la materia, “disponibile e un dono che ci viene consegnato”, è destinata a diventare dono per qualcun altro dopo essere stata elaborata. L’arte, quindi, non è solo una produzione di oggetti gradevoli, ma un veicolo che attraverso la bellezza trasmette i valori trascendenti del Vangelo. La materia è un dono che l’uomo trasforma in un’opera di dono per gli altri. Lo stesso Gesù, ha ricordato il Papa, “lavorava con le sue mani”, dando forma alla materia “creata da Dio”, con la sua abilità di artigiano.

Il museo come luogo di incontro e memoria

Il museo, ha sottolineato il Papa, è un’istituzione che svolge una missione antropologica, mettendo in contatto uomini di diverse epoche storiche. Per lavoro e per passione, ogni museo è luogo di memoria, di bellezza e di storia, che favorisce l’incontro tra generazioni, promuovendo la cultura e l’umana creatività. La conservazione delle opere permette alle persone di rivivificare la sapienza del passato. Grazie all’opera di conservazione dei musei, le opere interpellano infatti le persone “di generazione in generazione”, rivivificando “al presente” la “sapienza del passato”. La Chiesa, pellegrina nel tempo, ha sempre coltivato un rapporto speciale con la dimensione artistica, apprezzando ogni sua forma. L’arte e la Chiesa condividono il comune sguardo verso l’alto. L’arte, infatti, è un processo creativo attraverso cui l’uomo, imitando l’opera di Dio, plasma la materia per infondervi un significato trascendente. Essa diventa così segno di quella bellezza che ridesta gli occhi del cuore e della mente, orientando l’uomo verso l’alto.

La materia, infine, è “memoria”. Grazie all’opera di conservazione dei musei, le opere interpellano infatti le persone “di generazione in generazione”, rivivificando “al presente” la “sapienza del passato”. La Chiesa, pellegrina nel tempo, proprio in questo modo ha inteso l’arte: non come mero estetismo, ma come forma d’annuncio evangelico attraverso la bellezza. Il lavoro del Bizot Group preserva la memoria e l’identità dell’umanità. Il Papa ha ringraziato il Bizot Group per il suo prezioso “lavoro di conduzione e amministrazione dei Musei”, uno sforzo che preserva la memoria e l’identità stessa dell’uomo nelle sue diverse fasi storiche, un “patrimonio comune all’umanità”.

Con la sua maestria l’artista trasforma quanto ha tra le mani facendone a propria volta dono per gli altri: è così che l’elaborazione della cultura valorizza la bellezza del creato. L’arte, quindi, non è solo un prodotto, ma un processo che orienta l’uomo verso i valori trascendenti, come ha sottolineato il Papa durante l’incontro con il Bizot Group.

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