Un missile ha colpito l’aeroporto internazionale Re Khalid di Riad, causando decine di feriti e mettendo in atto un’evacuazione in corso. L’attacco, attribuito ai ribelli Houthi, si è verificato il 10 ottobre 2026 alle ore 15 locali, corrispondenti alle 14 in Italia. Testimoni hanno riferito di una forte esplosione e di fumo che si alzava dalla zona colpita. L’Autorità saudita per l’aviazione civile ha confermato l’attacco e ha sospeso temporaneamente le operazioni nello scalo. L’evento ha suscitato preoccupazioni internazionali e ulteriore allarme per la sicurezza in Arabia Saudita.
Un attacco mirato a obiettivi civili
Secondo fonti ufficiali, i ribelli Houthi stanno attaccando obiettivi civili, un comportamento che ha suscitato condanne internazionali. L’attacco al Terminal 3 dell’aeroporto ha causato almeno 5 feriti in terapia intensiva, secondo le prime informazioni da fonti ospedaliere. L’evento rappresenta un ulteriore escalation nella guerra tra Arabia Saudita e ribelli Houthi in Yemen. L’attacco è visto come una risposta al supporto aereo che l’Arabia Saudita ha fornito alle forze governative yemenite durante la controffensiva contro i ribelli filo-iraniani.
La Farnesina ha già aggiornato le raccomandazioni sulla pagina “Viaggiare Sicuri”, sconsigliando i viaggi non strettamente necessari in Arabia Saudita. L’ambasciata italiana ha espresso “piena solidarietà all’Arabia Saudita e al suo popolo e condanna gli attacchi alle infrastrutture civili, incluso l’aeroporto di Riad”. Altre ambasciate, tra cui quelle di Germania, Canada, Spagna e USA, hanno raccomandato ai propri cittadini di non recarsi all’aeroporto o di farci scalo. L’evento ha anche portato a voli cancellati o dirottati, con la Kuwait Airways che ha annullato due voli da e per Riad a causa della chiusura dell’aeroporto.
La situazione si complica
La situazione si complica ulteriormente con l’attacco a una raffineria del gruppo Aramco a Rabigh, confermato dalle autorità. I ribelli Houthi hanno dichiarato che l’attacco è una risposta al supporto aereo fornito da Riad alle forze governative yemenite. L’esercito regolare, con l’aiuto dell’Arabia Saudita, sta riprendendo aree strategiche della costa del Mar Rosso, perse a settembre. Mentre i ribelli denunciano almeno 60 raid aerei sauditi in 24 ore. Il presidente americano, Donald Trump, ha espresso la sua disponibilità a unirsi agli attacchi dell’Arabia Saudita contro i Houthi. “Potremmo farlo. Lo valuteremo”, ha detto il presidente mentre si imbarcava per il Tennessee per un’iniziativa elettorale, assicurando: “Decideremo. Ci muoviamo molto rapidamente”. Trump ha già espresso preoccupazione per i precedenti attacchi all’aeroporto di Riad, affermando: “Non è una bella cosa. Non sono contento”.



