Nel Fermano, i Carabinieri hanno effettuato diversi controlli nel corso dei quali sono state registrate cinque denunce e sequestrati diversi oggetti atti ad offendere, tra cui 14 armi. L’episodio più rilevante si è verificato a Falerone, dove un uomo di 54 anni è stato denunciato per detenzione illegale di munizioni e omessa denuncia di armi. Durante il controllo, sono state accertate irregolarità relative a 14 armi di diverso calibro, per le quali non era stata aggiornata la prescritta denuncia. I militari hanno inoltre rilevato la presenza di un quantitativo di munizioni superiore a quello consentito dalla normativa vigente, portando al ritiro cautelativo delle armi regolarmente detenute, del munizionamento e del titolo di polizia.
Controlli su tutto il territorio provinciale
L’attività rientra nei controlli ordinari di prevenzione e monitoraggio del territorio svolti dall’Arma dei Carabinieri nei comuni della provincia, finalizzati al contrasto del porto abusivo di armi e oggetti potenzialmente pericolosi e alla verifica del rispetto della normativa in materia di detenzione di armi e munizioni. A Falerone, oltre al 54enne, è stato denunciato un uomo di 56 anni trovato in possesso di un coltello a serramanico custodito all’interno dell’autovettura. A Fermo, invece, i militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato un uomo di 38 anni che, nel corso di un controllo nel centro cittadino, è stato trovato con un coltello da cucina lungo 24 centimetri e un coltellino multiuso, entrambi sequestrati.
Le attività si sono estese a diverse località del Fermano, tra cui Porto San Giorgio e Montegranaro. A Porto San Giorgio, una donna di circa 40 anni è stata denunciata per possesso di un coltello a scatto. A Montegranaro, infine, un ventiquattrenne originario del Nord Africa è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, in possesso di una forbice da potatura lunga circa 25 centimetri, della quale non ha saputo giustificare il possesso.
Controlli mirati alla sicurezza pubblica
Tutti i casi sono stati registrati nel quadro di una serie di interventi mirati a garantire la sicurezza e il rispetto delle normative vigenti. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Fermo ha reso nota l’attività svolta, sottolineando l’importanza dei controlli per prevenire il porto illegale di armi e oggetti potenzialmente pericolosi. L’azione dei militari ha portato a un sequestro di armi e munizioni, nonché al ritiro di titoli di polizia, in seguito a irregolarità riscontrate durante i controlli.
Il sequestro di 14 armi rappresenta l’episodio più significativo tra quelli registrati nel Fermano. L’obiettivo è quello di mantenere un elevato livello di sicurezza e di garantire il rispetto delle normative in materia di detenzione di armi. I controlli continuano a essere una componente essenziale per il contrasto del porto abusivo di armi e oggetti potenzialmente pericolosi.



