Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

domenica 11 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cultura

Creme antirughe in sospeso: Lancôme e Yves Rocher bocciati da Öko-Test

Test Öko-Test boccia creme antirughe: Lancôme e Yves Rocher in cima alla lista di prodotti non conformi.

Un test condotto dal mensile tedesco Öko-Test ha messo in luce problematiche significative in diversi prodotti di creme antirughe, tra cui Lancôme e Yves Rocher. L’indagine ha analizzato 32 creme viso nutrienti, valutando ingredienti, sicurezza, imballaggi e dichiarazioni pubblicitarie. Il risultato ha rivelato un rapporto non lineare tra prezzo e qualità: le creme più economiche, vendute a meno di 5 euro, hanno ottenuto giudizi “buono” o “molto buono”, mentre quattro prodotti di marca e più costosi si sono piazzati in fondo alla classifica. Tra i prodotti criticati, si segnala la presenza di ingredienti potenzialmente dannosi e la mancanza di prove scientifiche a sostegno delle promesse di efficacia.

Ingredienti critici e promesse non mantenute

Il test ha evidenziato una serie di ingredienti che sollevano preoccupazioni, tra cui il galaxolide, un conservante sintetico noto per la sua capacità di accumularsi nel tessuto adiposo umano e per potenziali effetti endocrini. La crema That’s me organic 24h Hyaluron è stata ritirata dopo la rilevazione di questa sostanza, nonostante fosse certificata come naturale. L’azienda ha annunciato la sospensione delle vendite e il ritiro delle scorte, attribuendo il problema a un lotto difettoso di una componente profumata. Il galaxolide, inoltre, è stato rilevato anche in prodotti convenzionali, come la Douglas Skin Focus Collagen Youth Anti-Age, che ha ottenuto un giudizio “insufficiente”.

Problemi di sicurezza e trasparenza

Alcuni prodotti, come L’Occitane Sea Butter e L’Oréal Age Perfect, hanno mostrato la presenza di conservanti come la clorfenesina, che può irritare la pelle. Inoltre, la Lancôme Nutrix Crème Riche è stata giudicata “insufficiente” per la presenza di fragranze potenzialmente allergizzanti e di Peg e derivati, che possono aumentare la permeabilità cutanea. Il test ha anche segnalato la presenza di composti cancerogeni in alcuni ingredienti, come i drocarburi aromatici degli oli minerali. Questi ultimi possono contaminare materie prime a base di oli minerali, come le paraffine, e sono associati a rischi per la salute.

La mancanza di prove scientifiche a sostegno delle promesse di efficacia è un altro punto critico. Solo tre aziende hanno presentato studi completi e specifici sui loro prodotti, e le prove fornite non sono sufficienti a dimostrare un vantaggio concreto rispetto a una crema convenzionale. Questo problema riguarda anche i cosmetici a base di collagene e acido ialuronico, spesso pubblicizzati come alleati contro l’invecchiamento cutaneo. Gli studi scientifici disponibili indicano che i benefici osservati non possono essere attribuiti con certezza solo alla sostanza in questione.

Impatto ambientale e sprechi

Le criticità non si limitano alla sicurezza dei prodotti, ma riguardano anche l’aspetto ambientale. Oltre tre quarti delle creme sono vendute in confezioni superflue, come tubetti o vasetti inseriti in scatole di cartone, destinati a essere gettati dopo l’acquisto. La confezione di Lancôme aggiunge persino una pellicola esterna all’astuccio, aumentando il consumo di risorse. Öko-Test ha penalizzato gli imballaggi non necessari, evidenziando che solo sei produttori rinunciano alle confezioni aggiuntive, e tre di questi hanno ottenuto il giudizio “molto buono”.

Il test ha messo in luce una serie di problematiche che riguardano non solo la qualità e la sicurezza dei prodotti, ma anche la trasparenza e l’efficacia delle promesse fatte ai consumatori. La presenza di ingredienti potenzialmente dannosi, la mancanza di prove scientifiche e l’uso di imballaggi superflui rappresentano un problema significativo per il settore dei cosmetici. I consumatori sono invitati a fare attenzione alle dichiarazioni pubblicitarie e a verificare la conformità dei prodotti alle normative vigenti.

Leggi anche