Un professionista romano ha denunciato il furto della minicar nera dei figli, un modello identico a quello utilizzato da due giovani responsabili di aggressioni a Monteverde. L’episodio, avvenuto il 6 ottobre, si aggiunge alle indagini in corso per la “banda della minicar”, accusata di aver colpito l’attore Davide Iacopini e altre sei persone nel quartiere. La vettura, parcheggiata sotto casa la sera di lunedì, è risultata scomparsa la mattina seguente. Gli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Ambrogio Cassiani, stanno analizzando filmati e testimonianze per ricostruire il percorso e identificare i responsabili.
Un nuovo indizio nella caccia ai responsabili
La denuncia del professionista romano ha aperto una pista cruciale per le indagini. La minicar rubata, identica a quella utilizzata per le aggressioni, è stata vista in zona Monteverde, luogo di gran parte degli episodi. Il padre del giovane ha raccontato che la vettura era stata parcheggiata sotto casa la sera di lunedì ed è risultata scomparsa la mattina seguente. L’uomo è stato ascoltato in caserma come persona informata sui fatti per verificare la veridicità del verbale depositato il 6 ottobre.
Le vittime e le testimonianze
Le vittime delle aggressioni non sono riuscite a leggere i numeri della targa, coperta durante gli episodi. Quasi nessuno ha visto in faccia i due occupanti, tranne la sesta vittima che ha riferito di un ragazzo biondo, con gli occhi chiari. I Ris e la Scientifica stanno analizzando ore e ore di filmati del quartiere, cercando di ricostruire il percorso e individuare gli occupanti. Secondo quanto riporta Repubblica, non manca molto al raggiungimento di un elemento chiave per l’indagine.
Il professionista ha due figli, entrambi iscritti al liceo. La più grande ha compiuto 18 anni e ha già la patente B, il secondogenito ha il patentino che gli consente di guidare le minicar. La targa dell’auto rubata è coperta, ma le telecamere di sorveglianza potrebbero fornire un’immagine chiara degli occupanti. L’indagine si concentra su una banda di giovani, accusati di aver seminato il terrore a Roma tra il 4 e il 5 ottobre, con episodi che hanno portato l’attore Davide Iacopini in terapia intensiva.
La vettura rubata potrebbe collegarsi direttamente alle aggressioni. Gli investigatori stanno cercando il legame tra il furto della minicar e le aggressioni. La pista della “caccia alle vittime” dei minorenni sulla minicar nera potrebbe rivelarsi decisiva per comprendere l’ambiente e le motivazioni dei responsabili. La comunità di Monteverde, intanto, attende con preoccupazione l’esito delle indagini, che potrebbero portare a nuove accuse e arresti. Le indagini si concentrano su una banda di giovani responsabili. La situazione è in fase di approfondimento, con gli investigatori che cercano il legame tra il furto della minicar e le aggressioni. La pista della “caccia alle vittime” dei minorenni sulla minicar nera potrebbe rivelarsi decisiva per comprendere l’ambiente e le motivazioni dei responsabili. La comunità di Monteverde, intanto, attende con preoccupazione l’esito delle indagini, che potrebbero portare a nuove accuse e arresti.



