Il Lago dell’Orceyette, situato nelle Alpi francesi, è un angolo di natura selvaggia e suggestiva, simile a un piccolo Canada. A circa 1.927 metri di altitudine, il lago si trova nel dipartimento delle Alte Alpi, a breve distanza da Briançon, celebre per le sue fortificazioni progettate da Vauban. L’autunno rende il paesaggio particolarmente suggestivo, con larici gialli, pini cembri verdi e un riflesso d’acqua che ricorda i laghi nordamericani. L’escursione a piedi, partendo da Plan Peyron, è un’esperienza accessibile anche per escursionisti non esperti, con un percorso di 4,2 km che richiede circa un’ora e mezza.
Un’escursione tra boschi e montagne
Il percorso ufficiale inizia da un parcheggio sterrato, dove si attraversa il torrente Orceyette, segnalato da un pannello. Il tracciato procede lungo il margine del bosco, risalendo dolcemente il corso d’acqua per circa 2 km. Durante l’autunno, il tratto regala uno spettacolo unico, con gli aghi dei larici che ricoprono il terreno e il rumore del torrente che accompagna il cammino. Il vero protagonista della stagione è il Bois des Ayes, un ambiente forestale di straordinario valore naturalistico, considerato fra le più belle foreste di pino cembro delle Alpi francesi.
La convivenza tra larici e pini cembri rende l’autunno estremamente interessante. Alcuni esemplari del bosco raggiungono un’età compresa tra 400 e 600 anni, al punto che hanno attraversato secoli di inverni rigidi, nevicate abbondanti e cambiamenti climatici, sviluppando tronchi robusti e forme modellate dalle difficili condizioni d’alta quota.
La storia geologica del lago
La formazione del Lago dell’Orceyette risale a oltre 150 milioni di anni fa, quando le rocce circostanti custodivano tracce dell’antico oceano ligure-piemontese. Questo oceano separava porzioni di crosta continentale che, con il tempo, si sono coinvolte nella formazione della catena alpina. Il lago, originariamente un lago residuale di formazione glaciale, è stato riconosciuto come un bacino naturale dopo il ritiro dei ghiacci. Nel 1950, un sbarramento ha consentito all’acqua di accumularsi nuovamente, restituendo al paesaggio lo specchio lacustre ammirato oggi.
Il nome del lago deriva dal torrente e dagli antichi chalet dell’Orcière. La visita è gratuita, ma richiede rispetto delle norme ambientali, con limitazioni per i cani, i fuochi e la balneazione. I visitatori possono godere di tavoli da picnic e un pontile per la pesca, accessibile anche alle persone con mobilità ridotta. Durante luglio e agosto sono previste limitazioni alla circolazione, comprese restrizioni orarie fra il villaggio degli Ayes e il lago. Il Comune invita a privilegiare gli accessi a piedi o in bicicletta, anche attraverso i percorsi che partono dal Centre Montagne. In autunno, invece, è essenziale verificare le condizioni della strada forestale prima della partenza, soprattutto dopo nevicate precoci, gelate o precipitazioni intense. Conviene partire al mattino, portare scarpe con una buona aderenza, abbigliamento caldo e uno strato impermeabile.



