I Laghi di Cancano, situati a circa 1.950 metri di quota nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, rappresentano un angolo di paradiso poco conosciuto in Alta Valtellina. Raggiungibili da Bormio attraverso una strada che si arrampica a serpentina per 21 tornanti, questi bacini turchesi sono un’esperienza unica per chi ama trekking, bici e fotografia. La strada, conosciuta come “piccolo Stelvio”, è un’esperienza che mette in mostra la bellezza e la storia della valle. L’accesso è regolamentato con un ticket di 5 euro per auto, mentre il transito è vietato a camper e veicoli di grandi dimensioni.
Una strada che racconta la storia
La salita alle Torri di Fraele, erette nel 1391 per controllare il passaggio lungo l’antica via commerciale che collegava Bormio all’Engadina, è già di per sé un piccolo spettacolo. In poco più di 9 chilometri si superano circa 635 metri di dislivello con 21 tornanti che disegnano una serpentina perfetta sul fianco della montagna. La strada, conosciuta come “piccolo Stelvio”, è un’esperienza unica per chi ama le grandi salite alpine. Dopo la piazzale sotto le torri, il panorama sui tornanti e sulla Valdidentro vale la sosta foto, meglio se al mattino con la luce che arriva dalla valle.
Superato il piccolo Lago delle Scale, la strada entra nella Valle di Fraele e raggiunge le grandi dighe di San Giacomo e Cancano, costruite a metà Novecento per sfruttare l’energia idroelettrica. Quando il livello dell’acqua si abbassa, riemergono i resti della chiesa di San Giacomo di Fraele, i cui affreschi rinascimentali sono oggi oggetto di restauro in vista di un futuro museo dedicato alla valle. Questo luogo, ricco di storia e natura, è un’oasi perfetta per chi cerca un’esperienza autentica in montagna.
Un’oasi per trekking e bici
Per chi ama camminare, il grande classico è il giro completo dei due laghi. Un anello di circa 19 chilometri su strade sterrate quasi pianeggianti, con dislivello contenuto e tempi intorno alle cinque ore a passo tranquillo. Si costeggiano i bacini, si attraversano entrambe le dighe e non mancano aree picnic e punti di ristoro: lunghezza a parte, è un itinerario semplice, ideale se siete abituati a camminare. Più impegnativo l’anello del Monte Scale, circa 7,8 chilometri e oltre 600 metri di dislivello fino alla Croce a 2.495 metri. Qui il panorama sulla Valle di Fraele ripaga la fatica, ma alcuni tratti esposti richiedono sicurezza di passo e assenza di vertigini.
Se preferite la bicicletta, i Laghi di Cancano sono un piccolo paradiso. L’anello sterrato attorno ai bacini misura circa 20 chilometri, con una cinquantina di metri di dislivello per lato e un totale di circa 140 metri in salita. In mountain bike o e-bike si percorre in poco più di due ore, con il tempo per le foto. Ben diversa è la salita dal fondovalle lungo i 21 tornanti fino alle Torri di Fraele, impegnativa ma perfetta per chi ama le grandi salite alpine.
La stagione migliore per visitare i Laghi di Cancano va da maggio a ottobre, periodo in cui il meteo è più stabile e le attività outdoor sono al massimo. Giacca antivento nello zaino e controllo delle previsioni sono la vera regola d’oro. L’accesso al luogo è regolamentato, con un ticket di 5 euro per auto, mentre il transito è vietato a camper e veicoli di grandi dimensioni. La destinazione, accessibile con un ticket di 5 euro per auto, è un’esperienza unica per chi ama trekking, bici e fotografia, senza doversi prendere troppo sul serio.



