Il piano triennale delle opere pubbliche dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale 2027-2029 prevede un investimento complessivo di 95 milioni e 600mila euro, con un focus particolare sul porto di Bari e Brindisi. A Brindisi, il progetto più significativo è il rifacimento del terminal passeggeri “Le Vele”, con un budget di 16 milioni di euro. L’opera, che inizierà nel 2027, mira a migliorare la gestione dei passeggeri e a ridurre i tempi di attesa, soprattutto durante i mesi estivi. Il terminal sarà costruito su due piani, con una superficie totale di 5.224 metri quadrati, di cui l’82 per cento destinato ai controlli e il 18 per cento a attività commerciali.
Un progetto in sospeso da anni
L’iter per il terminal “Le Vele” risale al 2009, con l’approvazione del progetto esecutivo e la consegna dei lavori nel 2012. Tuttavia, l’opera ha subito diversi ritardi, causati da problemi di consolidamento del terreno e da un’inchiesta penale per lottizzazione abusiva. Nel 2016, l’assoluzione per il fatto non sussistente e il via libero dell’Enac hanno permesso la ripresa dei lavori. Nel 2017, invece, è stata risolta la questione del contratto per grave inadempimento dell’appaltatore. Nel 2020, la procedura di scorrimento ha concluso negativamente, ma è stato incaricato il gruppo Gitecna per aggiornare il progetto. Ora, il terminal torna nel piano triennale 2027-2029 con un budget di 16 milioni di euro e l’avvio della gara previsto nel 2027.
Il nuovo terminal permetterà di gestire contemporaneamente più navi in arrivo e in partenza, riducendo le attese nei periodi di maggiore afflusso. Per i viaggiatori extra-Schengen, l’obiettivo è eliminare la necessità di percorrere a piedi circa 800 metri tra il check-in e l’imbarco. L’obiettivo è riunire in un unico edificio tutti i controlli per i passeggeri in partenza e in arrivo, sia quelli verso i Paesi Schengen sia quelli diretti in Albania e Grecia. Sul piano economico, l’intervento è considerato sostenibile: il rapporto tra benefici e costi è di 1,05, con un valore attuale netto positivo di poco superiore ai 630mila euro.
Il costo dell’opera è di 15 milioni e 688mila euro, di cui circa 13 milioni e 295mila per lavori e sicurezza. I benefici principali sono il miglioramento del servizio per i passeggeri extra-Schengen (4,4 milioni attualizzati) e il risparmio di tempo quando arrivano più navi insieme (3,1 milioni). L’obiettivo è creare un’infrastruttura moderna e efficiente, in grado di rispondere alle esigenze di un porto sempre più internazionale.
Altre opere previste per Brindisi
Per quanto riguarda le altre opere previste per Brindisi, è prevista la manutenzione straordinaria della banchina di riva, con un valore complessivo di 6 milioni di euro. Non si farà più invece, per intervenuta perdita di interesse dovuta allo stop del cracking Versalis, la briccola di ormeggio in testata al molo in concessione all’azienda, che aveva un valore di 1,5 milioni di euro.
Il piano triennale 2027-2029 include interventi mirati a migliorare la capacità e l’efficienza del porto di Brindisi. L’investimento complessivo per il porto di Bari è di 61 milioni e 400mila euro, che rappresentano il 64,23 per cento delle risorse previste. Il porto di Brindisi, con il 23,01 per cento, riceve 22 milioni di euro, mentre Monopoli, Manfredonia e Termoli ricevono rispettivamente 5 milioni, 5,2 milioni e 2 milioni di euro.



