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Premi Rhegium Julii 2026: Yiyun Li premiata per la sua riflessione sulla vita e la letteratura

Premi Rhegium Julii 2026: Yiyun Li premiata per la sua riflessione sulla vita e la letteratura

Reggio Calabria, 11 ottobre 2026 – I finalisti dei Premi Rhegium Julii 2026 sono stati annunciati, con la scrittrice cinese Yiyun Li che ha vinto il Premio Internazionale per la narrativa. L’evento, che si terrà il 13 novembre al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, celebra la narrativa, la saggistica, la poesia e gli studi meridionalistici, con una rosa di nomi di alto livello. Yiyun Li, nata a Pechino nel 1972, è stata scelta per il suo continuo interrogarsi sul rapporto tra vita e letteratura e per la sua presa di coscienza dell’irreversibilità delle cose che accadono.

Una vita segnata da tragedie e una carriera di successi

La vita di Yiyun Li è stata funestata dalla tragedia del suicidio dei suoi due figli, Vincent nel 2017 e James nel 2024. Due fatti drammatici che l’hanno esposta ad affrontare la parte più dura e difficile della vita. Nonostante questo, la scrittrice ha continuato a produrre opere di grande valore, con un’esperienza che si estende da un anno di servizio militare e una laurea in Medicina, fino al trasferimento negli Stati Uniti per dedicarsi alla scrittura e all’insegnamento.

La letteratura è diventata per lei un modo per affrontare il dolore e trovare un senso alle sofferenze.

Dopo un Master in scrittura creativa, Yiyun Li debutta in narrativa nel 2005 con la raccolta di racconti “Mille anni di preghiere”, ottenendo subito diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Hemingway, il Guardian First Award, la fellowship MacArthur Foundation e un Windham-Campbell Prize. In Italia, i suoi romanzi sono pubblicati da Einaudi, tra cui “I girovaghi” (2009) e “Più gentile della solitudine” (2014). Ha iniziato una collaborazione con la NNE editrice, pubblicando “Dove le ragioni finiscono” (2019), “Se vado via” (2020), “Il libro dell’oca” (2022) e “Le cose semplicemente crescono” (2026).

La giuria e i finalisti

La Giuria presieduta dal giornalista Roberto Napoletano e composta da Corrado Calabrò (Presidente onorario), Benedetta Borrata, Giuseppe Caridi, Gioacchino Criaco, Nadia Crucitti, Mimmo Gangemi, Annarosa Macrì, Dante Maffia e Giuseppe Smorto è stata invitata a designare i vincitori della edizione 2026, sulla base delle segnalazioni inviate dai vincitori delle precedenti edizioni e della successiva selezione effettuata dai gruppi di lettura predisposti dal Rhegium.

Dall’esame dei dati raccolti presso la Segreteria Generale dei premi, coordinata da Giuseppe Bova, è emersa la seguente rosa dei finalisti: per la narrativa, Michel Houellbecq con il romanzo “Annientare”, Piergiorgio Pulixi con “Il nido del corvo”, Susanna Tamaro con “La via del cuore”; per la saggistica, Amitay Acharya con “Storia e futuro dell’ordine mondiale”, Michele Camerota con “Galileo. Alle origini della scienza moderna”, Paolo Di Paolo con “Un mondo nuovo tutti i giorni”; per la poesia, Azzurra D’Agostino con “Marcos y marcos”, Isabella Leardini con “Maniere nere”, Giovanna Rosadini con “Cicatrici”; per gli Studi meridionalistici, Egidio Ivetic con “Il più grande racconto del Mediterraneo”, Giulio Ferroni con “Tra Scilla e Cariddi, Panegirico per lo Stretto”, Giulio Sodano con “Miracolo a Mezzogiorno”.

La consegna dei Premi Rhegium Julii del 2026 coinciderà con la chiusura delle iniziative annuali e si terrà venerdì 13 novembre, alla presenza di autorità di Governo nazionali, regionali e locali e della RAI.

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