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domenica 11 Ottobre 2026

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Unicef: una ragazza su cinque sposata prima dei 18 anni a livello globale

Unicef: una ragazza su cinque sposata prima dei 18 anni a livello globale

Unicef ha reso noto che nel mondo una ragazza su cinque viene data in sposa prima dei 18 anni, un dato che mette in luce una realtà drammatica e diffusa. Sono circa 650 milioni le donne e ragazze oggi in vita che hanno contratto matrimoni precoci, con un tasso particolarmente elevato in Africa sub-Sahariana, dove il 31% delle ragazze si sposa prima della maggiore età. Ogni anno, più di 12 milioni di ragazze, circa una ogni tre secondi, vengono sposate prima di raggiungere la maggiore età, con conseguenze gravi e durevoli per la loro salute fisica e mentale.

Matrimonio precoce e violazione dei diritti

Il matrimonio precoce, sottolinea l’Unicef, rimane una delle più diffuse violazioni dei diritti delle bambine e delle ragazze, negando loro la possibilità di andare a scuola, proteggere la propria salute e vivere libere da violenza. Questo fenomeno aumenta i rischi di isolamento sociale, ansia e stress emotivo, in un momento in cui l’autolesionismo è una delle principali cause di morte per le ragazze adolescenti fra i 15 e i 19 anni a livello globale. Il presidente dell’Unicef Italia, Nicola Graziano, ha sottolineato che la violenza si previene prima che accada, educando bambine e bambini a riconoscere gli stereotipi, rispettare l’autonomia dell’altro e costruire relazioni fondate sulla libertà, sul consenso e sulla reciprocità. La prevenzione inizia con l’educazione e la sensibilizzazione.

Soluzioni e progressi raggiunti

Per contrastare il matrimonio precoce, l’Unicef ha individuato diverse soluzioni, tra cui garantire che le ragazze continuino a frequentare la scuola, ampliare l’accesso ai servizi sanitari, di protezione e sociali, collaborare con le famiglie e le comunità per contrastare le norme dannose, e investire nei diritti delle ragazze e sostenere la loro leadership. Negli ultimi 25 anni, grazie agli investimenti nell’istruzione delle ragazze, alle riforme legislative e alla protezione sociale, sono stati evitati circa 68 milioni di matrimoni precoci, a dimostrazione che il progresso è possibile quando le ragazze vengono sostenute e i loro diritti protetti. Unicef Italia, in occasione della Giornata delle bambine e delle ragazze, ha rilanciato la campagna “Non restare in silenzio” con il focus sulla prevenzione degli stereotipi. L’obiettivo è promuovere un’educazione che metta in discussione gli stereotipi, scardini i ruoli imposti e favorisca la piena realizzazione di bambine, bambini, ragazze e ragazzi in Italia e nel mondo.

  • 650 milioni di donne e ragazze hanno contratto matrimoni precoci.
  • 12 milioni di ragazze vengono sposate ogni anno prima dei 18 anni.
  • Il tasso più elevato si registra in Africa sub-Sahariana.
  • 68 milioni di matrimoni precoci sono stati evitati negli ultimi 25 anni.

La campagna “Non restare in silenzio” punta a sensibilizzare su temi come l’affettività e l’educazione alle relazioni, in contesti scolastici e extrascolastici. La conoscenza e la sensibilizzazione sono strumenti essenziali per costruire un futuro più giusto e libero.

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