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domenica 11 Ottobre 2026

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Cronaca

Vittoria Baldino: «Sergio non c’è più, a Sabina venga garantita l’assistenza domiciliare»

Vittoria Baldino, vicepresidente M5S, annuncia la scomparsa di Sergio Carrozza e chiede assistenza a Sabina, malata di SLA.

Vittoria Baldino, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, ha espresso profondo dolore e preoccupazione per la scomparsa di Sergio Carrozza, compagno di vita di Sabina, malata di sclerosi laterale amiotrofica (SLA). «Sergio non c’è più, ora a Sabina venga garantita la giusta assistenza domiciliare», ha scritto in un post su Facebook, sottolineando l’impegno continuo per difendere i diritti della donna. La vicepresidente ha ricordato come Sergio, pur affetto da un tumore, fosse stato accanto a Sabina, la sua voce, le sue braccia e le sue gambe, e come entrambi avessero combattuto contro le sfide della malattia senza chiedere favori o utilizzare relazioni politiche.

Una battaglia senza scorciatoie

«Sergio e Sabina non chiedevano raccomandazioni o scorciatoie, non utilizzavano le conoscenze politiche per chiedere privilegi», ha sottolineato Baldino, ricordando come avesse denunciato pubblicamente le inadempienze dell’ASP e presentato interrogazioni parlamentari. «Mi ero interessata alla loro vicenda, avevo denunciato pubblicamente le inadempienze dell’ASP, presentato interrogazioni parlamentari», ha aggiunto, sottolineando l’impegno costante per garantire diritti fondamentali a persone in difficoltà. «Persone che non hanno il tempo di aspettare», ha ricordato, riferendosi al tempo limitato di Sergio, che non ce l’ha più.

Un appello alle istituzioni

«A Sabina voglio dire che non è sola», ha scritto Baldino, rivolgendo un appello alle istituzioni competenti, dal Comune di Taurianova alle strutture sanitarie locali, affinché Sabina non sia lasciata sola e le venga garantita l’assistenza domiciliare di cui ha bisogno in maniera tempestiva e ininterrotta. «Sabina non cammina, non parla, ma è perfettamente cosciente di quello che accade ed è consapevole dei propri diritti», ha sottolineato, ricordando come la donna fosse sempre stata attenta ai propri diritti. «Oggi provo una rabbia e una tristezza profonde, perché dietro ad ogni risposta che non arriva, ad ogni diritto negato, ci sono persone in carne e ossa», ha aggiunto, esprimendo la sua indignazione per l’indifferenza e gli ostacoli di una burocrazia incapace di rispondere alle esigenze di chi è in difficoltà.

«Uno Stato che abbandona le persone più fragili non è degno di essere considerato civile», ha concluso Baldino, ricordando che Sergio aveva speso una parte preziosa del tempo che gli restava a combattere battaglie che non avrebbe dovuto affrontare. «Ciao Sergio. Mi dispiace profondamente che tu abbia dovuto spendere una parte così preziosa del tempo che ti restava a combattere battaglie che non avresti mai dovuto combattere», ha scritto, chiudendo il post con un messaggio di dolore e di speranza per Sabina.

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