Una donna di Bologna ha visto annullate 165 multe per un errore nella registrazione della targa del suo veicolo, che le aveva causato sanzioni per un importo totale di circa 10.800 euro. L’errore, risalente a un cambio di auto, ha portato a una serie di contestazioni da parte del sistema informatico del gestore Bomob, che registrava ogni passaggio del veicolo come infrazione, nonostante la donna fosse autorizzata a circolare nelle aree riservate. La vicenda, che ha visto la donna rivolgersi al giudice di pace, ha dimostrato come un semplice errore amministrativo possa generare conseguenze significative.
Errore di targa e conseguenze sanzionatorie
Durante il cambio del veicolo, la nuova targa è stata associata al contrassegno per disabili con due cifre invertite, probabilmente a causa di un errore di compilazione. Da quel momento, ogni transito del veicolo attraverso i varchi elettronici delle Ztl o lungo le corsie riservate è stato registrato come infrazione. Le multe sono state accumulate tra novembre 2024 e febbraio 2025, per un totale di 165 verbali. La donna, che da anni possiede regolarmente il permesso necessario per circolare nelle aree autorizzate, ha deciso di contestare le sanzioni.
Procedura legale e annullamento delle sanzioni
Con l’aiuto dell’avvocata Giulia Zanoli, la donna ha presentato tre ricorsi alla sezione civile del giudice di pace. Durante la procedura, è stato dimostrato che il permesso era regolarmente in possesso della conducente e che l’errore riguardava l’inserimento della targa nel sistema informatico del gestore Bomob. I ricorsi sono stati accolti, e gran parte dei verbali è stata annullata. La vicenda ha messo in luce come un errore amministrativo possa generare una serie di contestazioni, nonostante non vi fosse alcuna violazione effettiva.
La donna ha sottolineato come l’errore nella registrazione della targa abbia causato un susseguirsi di sanzioni, nonostante fosse autorizzata a percorrere quelle strade. La situazione ha evidenziato la necessità di controllare con attenzione i dati registrati nel sistema, per evitare conseguenze ingiustificate. L’annullamento delle sanzioni rappresenta un esempio di come le procedure legali possano correggere errori amministrativi, anche se i danni economici possono essere significativi.
La vicenda ha suscitato interesse per la sua originalità e per le implicazioni che un errore di registrazione può avere sulle sanzioni. La donna, che ha visto annullate le multe, ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto. Ha ribadito l’importanza di una gestione precisa dei dati da parte degli enti responsabili. La sua esperienza potrebbe servire come caso di studio per migliorare i sistemi di controllo e prevenire errori simili in futuro. La decisione del giudice di pace ha confermato che non esiste una violazione effettiva, ma solo un errore nella registrazione della targa. La donna ha quindi potuto recuperare l’importo totale delle sanzioni, dimostrando come la giustizia possa correggere situazioni ingiuste generate da errori amministrativi.



