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lunedì 12 Ottobre 2026

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Cronaca

Due episodi di inciviltà a Venezia: urina sulle case e tuffo dal Ponte di Rialto

Due episodi di inciviltà a Venezia: urina sulle case e tuffo dal Ponte di Rialto

Venezia ha registrato due episodi di comportamenti incivili che hanno suscitato indignazione tra i cittadini e le autorità. Domenica notte, un giovane di origini leccesi è stato scoperto a urinare contro le facciate dei palazzi in campo Santa Margherita, mentre veniva ripreso da amici con smartphone. I proprietari dei locali vicini hanno segnalato l’episodio ai carabinieri, che hanno intervenuto rapidamente. Il ragazzo, appena maggiorenne, è stato multato con 459 euro e ha ricevuto un Daspo. I testimoni hanno visto il gruppo di giovani che si muoveva in mezzo al campo, ridendo e prendendosi in giro, sotto gli occhi sbalorditi dei presenti.

Comportamenti inaccettabili per la città

La vicesindaco con delega alla Sicurezza e alla polizia locale, Francesca Zaccariotto, ha commentato i fatti, definendoli «comportamenti inaccettabili» che dimostrano «una totale mancanza di rispetto per Venezia, per i suoi abitanti e per il suo patrimonio». Secondo Zaccariotto, urinare sulle facciate dei palazzi o tuffarsi dal Ponte di Rialto non sono «bravate di cui vantarsi», ma «gesti di profonda inciviltà che offendono la città». L’episodio ha suscitato indignazione, soprattutto per la leggerezza con cui è stato compiuto.

Un turista si tuffa dal Ponte di Rialto

Ieri pomeriggio, un turista spagnolo di 33 anni, in visita a Venezia con la fidanzata, si è lanciato nel Canal Grande dal Ponte di Rialto, in un’ora di alto transito di barche. L’azione è stata ripresa dalle telecamere del Comune, che hanno permesso agli agenti della polizia locale di intervenire immediatamente. Il turista ha nuotato per alcuni metri, ma è stato bloccato dagli uomini della Locale. Gli agenti hanno denunciato il turista e lo hanno sottoposto a un divieto di allontanamento. Per lui è scattata una multa di 450 euro, un Daspo e una denuncia per attentato alla sicurezza della navigazione.

Alle sue spalle c’erano altri tre giovanissimi che stavano riprendendo con i loro smartphone. I testimoni hanno visto l’intera scena, con il gruppo che si muoveva in mezzo al campo, ridendo e prendendosi in giro. L’episodio ha suscitato sconcerto tra i commercianti e i residenti, che hanno espresso preoccupazione per la mancanza di rispetto verso la città e il suo patrimonio. La polizia locale ha espresso soddisfazione per l’intervento tempestivo e la determinazione degli agenti.

Questi episodi rappresentano un ulteriore segno di una situazione di inciviltà che si sta diffondendo nel centro storico di Venezia, a causa dell’eccesso di turismo e di una mancanza di rispetto per le norme e per il contesto storico. La città, con la sua bellezza e fragilità, richiede attenzione e rispetto da parte di tutti i visitatori. La città merita rispetto e attenzione

La vicesindaco Zaccariotto ha ribadito che chi arriva a Venezia deve comprendere che si trova in una città «straordinaria e fragile, che merita rispetto e attenzione». L’episodio ha suscitato anche una richiesta di danni d’immagine da parte delle autorità, che intendono perseguire chi si prende gioco dei veneziani e della loro città. I due episodi, pur diversi tra loro, rappresentano un quadro di comportamenti che non possono essere tollerati. La polizia locale ha espresso apprezzamento per l’efficacia degli interventi e per la collaborazione dei commercianti, che hanno segnalato i fatti in modo tempestivo. La città, però, continua a chiedere una maggiore consapevolezza da parte dei visitatori, che devono comprendere che Venezia non è un parco giochi, ma un patrimonio unico che richiede rispetto.

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