Kim Jones, il designer inglese noto per aver diretto il menswear di Dior e le collezioni di Fendi, annuncia il suo ritorno con un brand che porterà il suo nome. Dopo un anno di pausa, il creativo torna in scena con un progetto che punta su un’esperienza più diretta con il consumatore, senza passare attraverso i circuiti delle fashion week. L’annuncio è stato reso pubblico attraverso un post su Instagram, accompagnato da un ritratto in bianco e nero e due grafiche che riportano il nome del designer. La collezione debutta per la primavera/autunno 2027, con un’apertura in un megastore di quasi 400 metri quadrati situato nel cuore di Hong Kong.
Un progetto con un forte legame al menswear
Kim Jones, che ha diretto le collezioni uomo di Dior fino a gennaio 2025 e ha guidato la moda femminile di Fendi, ha spiegato in un’intervista a Business of Fashion che il nuovo brand si concentrerà su collezioni sartoriali con un forte legame al menswear, ma al tempo stesso genderless. L’obiettivo è creare un’esperienza più intima e diretta con il pubblico, senza i vincoli delle sfilate tradizionali. «Introducing KIM JONES, the eponymous label from Kim Jones OBE», ha scritto nel post, accompagnando l’annuncio con l’invito a iscriversi al sito ufficiale.
Non si tratta della prima volta che Kim Jones si avventura nel mondo dei brand personali: nel 2003 aveva lanciato l’etichetta Kim Jones, che è stata chiusa nel 2008. Questa volta, però, il progetto è diverso. Il designer, che indossa Miu Miu e ha vestito un brand che non disegna, ha spiegato che il nuovo brand potrebbe considerare come concorrenza. La produzione sarà concentrata in Giappone, mentre in Italia si occuperà dell’uso di pellami.
Il megastore a Hong Kong rappresenta il punto di partenza per un’esperienza più radicata nel mercato asiatico.
Un approccio diverso al design e alla moda
La scelta di Hong Kong come sede del primo store è strategica, dato che la città è un hub internazionale per la moda e il design. Il progetto, che non prevede sfilate tradizionali, si distingue per un approccio più diretto e personalizzato, in linea con le tendenze del mercato contemporaneo. Kim Jones, che ha guidato grandi case come Dior e Fendi, torna a dare vita a un’identità personale, con un’attenzione particolare al taglio sartoriale e a una visione inclusiva del design.
Il brand, che non disegna ma si concentra su un’esperienza più intima, potrebbe rappresentare un’evoluzione del lavoro del designer. La sua visione genderless e sartoriale si sposa con un’idea di moda che va oltre le sfilate e si rivolge direttamente al consumatore. Il debutto a Hong Kong segna un passo importante per Kim Jones, che torna a dare vita a un progetto personale dopo anni di lavoro in grandi case di moda.



