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lunedì 12 Ottobre 2026

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Emergenza abitativa: un terzo delle persone aiutate da Caritas fatica a trovare o tenere un alloggio

Caritas Italiana segnala un terzo delle persone aiutate in difficoltà abitativa, con dati preoccupanti su esclusione e costi crescenti.

Un terzo delle persone aiutate da Caritas Italiana nel 2025 vive una situazione di vulnerabilità abitativa, con il 23,1% in grave esclusione e l’11,8% in difficoltà a mantenere la casa. I dati, rilevati nel mese di ottobre 2026, evidenziano un quadro preoccupante dell’emergenza abitativa in Italia, che coinvolge diverse aree del Paese e si estende a livello europeo, con ricadute significative in Spagna. La rete Caritas ha registrato un totale di 282mila interventi, di cui un terzo affetto da problematiche legate all’accesso o alla gestione dell’alloggio.

Disagio abitativo e profili sociali diversi

Le persone in difficoltà abitativa si dividono in due gruppi principali: quelle che non riescono a trovare un alloggio e quelle che non riescono a mantenerlo. Secondo la ricercatrice Federica De Lauso, le prime sono perlopiù donne tra i 40 e i 60 anni, con figli minori, che vivono al Sud, nelle Isole e nel Nord-Est. Queste donne sperimentano una forma di vulnerabilità cronica, che si ripete anno dopo anno. Le persone in grave esclusione abitativa sono perlopiù uomini, più giovani e spesso stranieri, che affrontano non solo problemi abitativi, ma anche forme di esclusione sociale. Le differenze territoriali mettono in luce come il disagio abitativo assuma configurazioni diverse in base all’area geografica. “Sicuramente le aree metropolitane sono quelle che sperimentano situazioni di maggior fatica nell’accesso all’abitazione”, ha spiegato De Lauso. Inoltre, le aree a vocazione turistica mostrano una situazione di maggiore tensione, con l’abbandono dell’affitto in favore di strutture ricettive come B&B.

Costi crescenti e inflazione come fattori aggravanti

Le cause principali del disagio abitativo sono legate all’aumento dei costi, a fronte di stipendi rimasti invariati. L’inflazione ha portato a un incremento significativo del costo dei canoni di affitto e delle bollette, rendendo sempre più difficile la gestione dell’alloggio. Questo fenomeno è andato peggiorando nel corso degli anni, a causa di una forte inflazione. Le aree metropolitane e quelle a vocazione turistica, in particolare, mostrano una situazione di maggiore tensione.

Secondo i dati del rapporto Caritas 2026, quasi due terzi delle persone in grave esclusione abitativa presentano almeno tre ambiti di bisogno, rispetto al 26,4% di chi ha difficoltà nella gestione dell’alloggio. Questo quadro indica una complessità sociale crescente, con conseguenze che si estendono al di fuori del settore abitativo. La rete Caritas, attraverso il suo osservatorio, ha registrato un incremento del 34,9% delle persone in situazione di vulnerabilità abitativa nel 2025. Questi dati rappresentano un allarme sociale, che richiede interventi mirati e una maggiore attenzione alle politiche abitative in Italia.

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