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lunedì 12 Ottobre 2026

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L’abito di Dorothy ritrovato dopo decenni di scomparsa

L’abito di Dorothy, scomparso per anni, è stato ritrovato in un sacco della spazzatura e valutato fino a 1,2 milioni di dollari.

L’abito di Dorothy, uno dei costumi più iconici della storia del cinema, è stato ritrovato dopo decenni di scomparsa. Il vestito, indossato da Judy Garland nel film Il mago di Oz del 1939, è stato scoperto in un sacco della spazzatura all’interno di un edificio universitario a Washington. L’evento ha suscitato grande interesse, non solo per la sua importanza storica, ma anche per il valore stimato fino a 1,2 milioni di dollari.

Un costume leggendario e la sua storia

L’abito a quadretti, disegnato dal costumista Adrian, era pensato per raccontare una ragazzina del Kansas, lontanissima dagli sfarzi di Hollywood. Indossato sopra una semplice camicetta chiara, il costume è diventato simbolo di una storia semplice ma immortale. Fu consegnato nel 1973 dall’attrice Mercedes McCambridge al sacerdote Gilbert Hartke, fondatore del dipartimento di teatro della Catholic University of America.

Il costume fu donato per ispirare gli studenti, ma si perse la traccia dopo la morte del sacerdote.

Dopo la morte del sacerdote, nel 1986, l’abito perse le tracce e si trasformò in una leggenda universitaria. Matt Ripa, docente del dipartimento, cercò invano il costume negli archivi e negli spazi dell’edificio intitolato a Hartke. Solo nel 2021, durante alcuni lavori di riordino, il costume fu ritrovato in un sacco della spazzatura. L’oggetto era stato precedentemente recuperato da un professore in pensione, Thomas Donahue, che lo aveva lasciato in un’area non identificata.

Un ritrovamento inaspettato e un’identificazione scientifica

Il ritrovamento fu immediatamente consegnato agli archivi dell’università, ma si presentò un’altra domanda: come dimostrare che si trattasse davvero di un costume indossato da Judy Garland? La casa d’aste Bonhams, incaricata della vendita, riuscì a identificare il costume confrontando i motivi a quadretti con le immagini del film. Il vestito fu riconosciuto in una scena precisa, quella in cui Dorothy si trova prigioniera nel castello della Malvagia Strega dell’Ovest.

La casa d’aste ha confermato l’autenticità del costume attraverso un’analisi dettagliata.

La storia non si è conclusa con il ritrovamento. Barbara Ann Hartke, nipote del sacerdote, contestò la proprietà del costume, sostenendo che facesse parte dell’eredità dello zio. La controversia portò alla sospensione dell’asta e a una battaglia legale che si protrasse negli anni. Un giudice federale respinse le richieste della nipote, ritenendo che non avesse dimostrato di avere titolo per rivendicare il costume. La decisione fu confermata in appello nel 2024. Nonostante la controversia, il costume è stato valutato fino a 1,2 milioni di dollari e potrebbe essere messo all’asta per finanziare un programma universitario dedicato alla recitazione cinematografica. Una storia che, a pensarci bene, sembra proprio avere tutti gli ingredienti di un film: un abito leggendario, una misteriosa sparizione, un ritrovamento fortuito e persino una controversia giudiziaria.

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