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lunedì 12 Ottobre 2026

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L’AI trasformerà il lavoro, ma 11 milioni di americani dovranno cambiare professione

L’AI creerà più posti di lavoro, ma 11 milioni di americani dovranno cambiare professione per adattarsi al futuro del lavoro.

L’Intelligenza Artificiale (AI) potrebbe creare più posti di lavoro di quanti ne eliminerà, ma 11 milioni di americani dovranno cambiare professione per rimanere competitivi nel mercato del lavoro. La transizione richiederà investimenti in formazione, nuove competenze e adattamento a ruoli diversi, spesso con un costo elevato per i lavoratori. La ricerca indica che entro il 2035, l’economia statunitense avrà più posti di lavoro rispetto a oggi, ma la composizione del lavoro sarà radicalmente diversa. Molti lavoratori dovranno abbandonare professioni in declino per passare a settori in crescita, spesso con un ritmo di cambiamento superiore a quello storico.

Le competenze necessarie per il futuro del lavoro

La transizione verso le professioni in crescita richiede acquisire competenze specifiche, spesso non disponibili nei ruoli attuali. Ad esempio, un’assistente amministrativa possiede già più della metà delle competenze necessarie per diventare project manager. Tuttavia, per raggiungere il livello richiesto, è necessario acquisire metodi di pianificazione dei progetti, miglioramento dei processi e gestione della qualità. Molti posti di lavoro in settori come l’assistenza sanitaria o la produzione industriale richiedono certificazioni o formazioni specifiche, che possono rappresentare un ostacolo significativo per i lavoratori. La formazione è un passaggio cruciale per accedere a nuove opportunità. Mentre i datori di lavoro indicano chiaramente le competenze richieste, i lavoratori devono trovare il modo di acquisirle. In alcuni casi, il passaggio richiede investimenti considerevoli in formazione e qualifiche, che possono risultare inaccessibili per chi ha pochi risparmi o deve prendersi cura di un figlio.

Costi e accesso alla formazione

Il costo della riqualificazione professionale rappresenta un ostacolo principale per molti lavoratori. Circa il 38% dei requisiti per le professioni in crescita è imposto dalla legge, soprattutto in settori che coinvolgono la sicurezza e la fiducia del pubblico. Inoltre, il 47% dei requisiti riflette le preferenze dei datori di lavoro, che spesso richiedono lauree o certificazioni specifiche. Questi ostacoli possono rendere la formazione inaccessibile per chi ha pochi risparmi o deve prendersi cura di un figlio.

La formazione non è sempre un investimento sostenibile per tutti i lavoratori. Per molti, il rischio di rinunciare a un reddito per diversi mesi senza stipendio è troppo elevato, anche se i benefici economici a lungo termine potrebbero essere significativi. Alcuni settori, come la produzione industriale, offrono opportunità di transizione con margini di miglioramento del reddito. Un addetto all’imballaggio, ad esempio, possiede competenze trasferibili per diventare un operatore in una fabbrica di componenti industriali. Nonostante le competenze trasferibili, il passaggio richiede acquisire competenze nell’assemblaggio meccanico e nella gestione di macchinari specifici. Anche se non sono necessari requisiti formali, la formazione pratica e l’addestramento sono essenziali per superare l’ostacolo.

La transizione verso il futuro del lavoro non è solo un problema individuale, ma una sfida collettiva che richiede l’impegno di aziende, governi e istituzioni. Per rendere il mercato del lavoro più inclusivo e dinamico, è necessario creare percorsi più diretti e accessibili, che permettano a tutti i lavoratori di adattarsi ai nuovi scenari. Solo in questo modo sarà possibile sfruttare appieno il potenziale dell’AI e garantire un futuro di lavoro più equo e sostenibile.

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