Robert E. Hall e Michael Woodford, due economisti statunitensi, hanno vinto il Premio Nobel per l’Economia 2026 per i loro contributi ai fondamenti microeconomici della stabilizzazione macroeconomica. Il riconoscimento, che vale 12 milioni di corone svedesi (circa 1,06 milioni di euro), è stato assegnato per il loro lavoro nel comprendere come le scelte delle famiglie, delle imprese e dei lavoratori interagiscono con le politiche di governi e banche centrali per contenere recessioni e inflazione.
Contributi e riconoscimenti
La Reale Accademia svedese delle scienze ha riconosciuto Hall e Woodford per aver costruito i due lati dello stesso ponte: da una parte le decisioni individuali e aziendali, dall’altra le politiche di stabilizzazione macroeconomica. Hall è noto per l’articolo del 1978 sul Journal of Political Economy, in cui ha dimostrato che, con aspettative razionali, i consumi dovrebbero seguire un percorso imprevedibile. Woodford, invece, ha sviluppato modelli neokeynesiani microfondati e ha contribuito alla comprensione dei tassi d’interesse e delle aspettative economiche.
Carriere e formazione
Robert E. Hall, nato il 13 agosto 1943 a Palo Alto, in California, ha studiato economia a Berkeley e ha conseguito il dottorato in economia al MIT, dove ha avuto come relatore Robert Solow. Attualmente è professore alla Stanford University e senior fellow emerito della Hoover Institution. Dal 1978 presiede il Business Cycle Dating Committee del NBER, il comitato che stabilisce quando iniziano e finiscono le recessioni americane. Ha anche ricoperto il ruolo di presidente dell’American Economic Association (2010-2011) e ha collaborato con il Dipartimento di Giustizia, il Tesoro e la Federal Reserve. Michael Dean Woodford, nato nel 1955, ha seguito un percorso insolito: dopo la laurea all’Università di Chicago (1977), ha ottenuto un J.D. alla Yale Law School (1980) e il dottorato in economia al MIT (1983). Ha ricevuto una MacArthur Fellowship per la sua ricerca dal 1981 al 1986. Attualmente è professore alla Columbia University e presidente del dipartimento di economia. Il suo libro Interest and Prices (Princeton University Press, 2003) è considerato un testo standard sulla teoria monetaria.
Riconoscimenti e premi
Entrambi i vincitori hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Deutsche Bank Prize (2007), il Nemmers Prize e il BBVA Frontiers of Knowledge (entrambi nel 2024). Secondo La Tercera, Clarivate aveva già segnalato Woodford tra i possibili vincitori. Hall, inoltre, ha contribuito alla creazione della flat tax Hall-Rabushka, insieme a Alvin Rabushka. Per quanto riguarda i loro guadagni, non esistono cifre ufficiali o comprovate sui loro stipendi. Tuttavia, si sa che Hall insegna a Stanford, dove un professore ordinario guadagna in media più di 305.000 dollari l’anno, mentre Woodford insegna alla Columbia University, dove la media è di oltre 307.000 dollari. Questi sono dati medi d’ateneo, non i loro compensi effettivi. A questi si aggiungono i diritti d’autore dei loro libri e le consulenze professionali.
Il premio Nobel 2026 è un riconoscimento di alto valore, con una dotazione di 12 milioni di corone svedesi, circa 1,06 milioni di euro. La ripartizione tra i due vincitori non è ancora stata annunciata, ma in caso di divisione in parti uguali, a ciascuno spetterebbero 6 milioni di corone, circa 530mila euro.



