La Salernitana, dopo un pareggio in terra salentina, si trova ancora una volta a oscillare tra successi e delusioni. La squadra, pur avendo mosso la classifica grazie al successo in rimonta contro il Bari, vede la vetta sempre più lontana. Il tecnico Serse Cosmi, pur rammaricandosi per l’occasione persa, ha sottolineato l’importanza di cambiare passo, ma la realtà emersa a Casarano non è confortante. La squadra, con un approccio e una gestione del gioco non definiti, continua a mostrare segnali di instabilità.
La squadra granata raccoglie un punto in terra salentina, muove la classifica dopo il successo in rimonta contro il Bari ma – numeri alla mano – vede la vetta sempre più lontana. Il tecnico ha parlato di occasione persa dopo aver cambiato passo nell’intervallo, ma la realtà emersa a Casarano per molti ha ben altri connotati. Questa squadra continua ad essere una creatura abbozzata: presentatasi ancora una volta non solo con la difesa a tre ma soprattutto con un centrocampo “affollato” – mandando in campo contemporaneamente Tascone, DeBoer e Vitale – la Salernitana ha di fatto regalato il primo tempo e le chiavi della partita ai padroni di casa.
Un sistema tattico non produttivo
Il tecnico umbro ha scelto la stessa soluzione tattica della prima ora di gioco contro il Bari. Un sistema che svilisce le qualità dei singoli ed “abbassa” il baricentro della squadra. Cosmi ha liquidato la pratica concentrandosi sull’approccio e sulla “mentalità” ma il nodo gordiano è di altra origine. La realtà è che proprio Cosmi ha scelto di puntare su un sistema non produttivo per gli uomini a disposizione, pur consapevole che la migliore serie positiva di questa squadra è arrivata abbandonando la difesa a tre ed optando per uno “scolastico” 4-4-2.
Il risultato è stato “perdere” sia lui che La Gumina, entrato nella ripresa quando, poi, la Salernitana ha iniziato a mettere palloni in area cambiando atteggiamento. E se sul taccuino del cronista nella ripresa si sono registrate più azioni di marca granata a conti fatti la Salernitana ha prodotto solo fumo e neppure una fettina di arrosto. La morale della favola è chiara: senza continuità tattica e scelte definitive, la squadra continuerà nell’altalena di successi e delusioni che la tiene lontana dalla vetta.
Un futuro incerto
Se dovrà essere corsa a tappe, come ha spesso sottolineato Cosmi, la Salernitana non può più permettersi di comportarsi da gregaria. Il tecnico ha chiesto un cambio di passo, a cominciare da sabato contro la Scafatese. Altrimenti la stagione, già minata dalla distanza della proprietà e dal pressappochismo della dirigenza, rischia di essere compromessa sin dalle prime salite. Intanto le “grandi” hanno iniziato a camminare con costanza e il Potenza prosegue la marcia che lo rende sempre meno sorpresa e sempre più “consorella” al banchetto per la promozione diretta. La Salernitana, con il suo atteggiamento e la sua gestione del gioco, sembra sempre più distante da un futuro di successi certi.



