La sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova, ha deciso di annullare l’evento in onore di San Daniele che prevedeva l’esibizione del cantante neomelodico Mauro Nardi, noto per i suoi legami con esponenti mafiosi. La decisione, annunciata attraverso un post su Facebook, è stata motivata dal desiderio di difendere i valori della legalità e di non associare la città a figure che hanno danneggiato la società. Terranova ha chiarito che non esprime giudizio sul cantante, ma rifiuta di concedere il patrocinio della città che rappresenta.
Legami con la mafia e scelte di rappresentanza
Nardi, in un’intervista, ha dichiarato di aver esibito i suoi spettacoli in feste private alla presenza di noti esponenti della Cupola, tra cui Totuccio Inzerillo, Stefano Bontate e Buscetta. Ha anche descritto il suo rapporto con i Casamonica come un legame fatto di affetto e ricompense economiche, definendosi «artista di queste persone». Terranova ha sottolineato che, pur rispettando la libertà di espressione del cantante, non intende associare la città a tali figure. «NOI NON SIAMO la Sicilia di Inzerillo, Bontade e Buscetta. NOI NON SIAMO la Sicilia della Cupola», ha scritto, marcando con il maiuscolo ciò che la città non è.
La Sicilia di Falcone e Borsellino
La sindaca si è riconosciuta nei valori della Sicilia che ha visto uomini e donne come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Rosario Livatino e don Pino Puglisi combattere la mafia. «NOI SIAMO la Sicilia di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Rosario Livatino e di tanti altri uomini e donne che hanno sacrificato la propria vita per contrastare la mafia», ha affermato. Terranova ha ribadito che la sua scelta non è contro la festa di San Daniele, ma vuole che venga riproposta con un programma diverso, che rispetti i valori per cui la città si batte.
La decisione ha trovato il sostegno dei cittadini di Termini Imerese, che hanno espresso apprezzamento per la coerenza e la determinazione della sindaca. «Una scelta che merita rispetto, perché richiama il valore della legalità e della coerenza istituzionale», ha scritto un utente. Altri hanno sottolineato che «la legalità non è un principio astratto, ma un atto d’amore verso la propria terra». La commissione Antimafia dell’Assemblea regionale siciliana ha espresso pieno sostegno alla sindaca, riconoscendo la sua determinazione a difendere i valori della legalità.
La scelta di Terranova rappresenta un momento di riflessione su come le istituzioni possano distinguere tra ciò che rappresentano e ciò a cui non vogliono essere associate. La legalità, per essere credibile, deve avere il coraggio delle scelte. Ha concluso la sindaca, sottolineando che non teme di compiere scelte difficili per il bene della comunità. La decisione di non autorizzare i festeggiamenti «non è contro la festa di San Daniele che potrà essere riproposta con un programma diverso». Ma di fronte alla scelta di far esibire artisti come Nardi, «la politica ha bisogno di persone capaci di distinguere ciò che intendono rappresentare da ciò a cui non vogliono essere associate». Non avrebbe senso commemorare Falcone e Borsellino e poi rinunciare, nelle scelte di ogni giorno, a difendere i valori per i quali hanno sacrificato la loro vita.



