Il “Giardino dei Santi” è stato inaugurato all’Ospedale San Gerardo di Monza il 12 ottobre 2026, in un momento particolarmente significativo: coincide con il ventesimo anniversario della morte di San Carlo Acutis, scomparso proprio all’ospedale nel 2006 a soli quindici anni. L’evento, che ha visto il taglio del nastro, rappresenta un momento di ricordo, riflessione e speranza, all’interno di una realtà ospedaliera che da secoli si dedica alla cura della persona. Il giardino, realizzato in memoria del signor Renzo Berna e con il contributo di Unimeir, Università di Medicina Integrata, Economia e Ricerca, è un luogo dedicato a cinque figure di santità: San Gerardo dei Tintori, i coniugi Martin, San Paolo VI, Santa Gianna Beretta Molla e San Carlo Acutis.
Un percorso attraverso la storia della cura
Il Giardino dei Santi è stato progettato per raccontare una storia lunga oltre otto secoli, che unisce la dimensione spirituale con quella della cura. Il percorso inizia con San Gerardo dei Tintori, fondatore dell’Ospedale di Monza e simbolo di misericordia e solidarietà. Accanto a lui sono ricordati i Santi coniugi Zelia e Luigi Martin, genitori di Santa Teresa di Lisieux, esempio di santità vissuta nella quotidianità. La loro intercessione è legata al miracolo della guarigione del piccolo Pietro Schilirò, nato con un grave problema congenito ai polmoni. Il giardino si estende poi a San Paolo VI, il cui miracolo legato alla nascita di Amanda ha contribuito al suo percorso verso la canonizzazione. Santa Gianna Beretta Molla, medico e madre, è un’altra figura significativa per il mondo sanitario, con una vita che unisce professionalità, fede e dono di sé.
La ricorrenza ha conferito alla giornata un significato ancora più profondo. Ricordare Carlo Acutis a vent’anni dalla sua morte ha significato rinnovare una testimonianza di fede, speranza e attenzione alla persona malata, valori che appartengono da sempre alla storia della comunità ospedaliera monzese. La sua vita rappresenta ancora oggi un esempio straordinario per quanti operano nel mondo della medicina e della cura, attraverso l’incontro tra professionalità, maternità, fede e dono di sé.
San Carlo Acutis, a vent’anni dalla sua morte
A concludere il percorso, San Carlo Acutis, giovane testimone di fede e utilizzatore della tecnologia come strumento di testimonianza, rappresenta un punto di incontro tra generazioni. A vent’anni dalla sua morte, la sua figura ha assunto un significato ancora più forte, unendo la semplicità della vita quotidiana con la profondità della fede. Il Giardino dei Santi vuole essere un luogo aperto alla comunità ospedaliera e alla città, dove si può fermare, ricordare, riflettere e ritrovare un messaggio di speranza.
L’inaugurazione ha rappresentato quindi non soltanto un momento commemorativo, ma anche l’occasione per riaffermare una concezione della cura nella quale la persona malata viene accolta nella sua interezza. Il presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, Claudio Cogliati, ha sottolineato che il giardino rappresenta una storia nella quale la cura del corpo si intreccia con l’attenzione alla persona, la professionalità con la misericordia, la sofferenza con la speranza e la fede. Il Giardino dei Santi è un progetto che unisce memoria e speranza, testimonianza e cura, e che si inserisce nel cuore di un’ospedale che da secoli si dedica al servizio della persona. Con cinque figure di santità, il giardino diventa un luogo di riflessione e di incontro, un simbolo di una tradizione che continua a parlare oggi.



