Civita di Bagnoregio e Bolsena, due cittadine della Tuscia, hanno vinto il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028. L’annuncio è arrivato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha sottolineato l’importanza del progetto presentato dalle due località. Il progetto, intitolato “Arte che viene, arte che va”, si propone di trasformare il territorio in un laboratorio diffuso di produzione artistica, formazione e partecipazione. La scelta ha visto la vittoria della Tuscia su altre tre candidature: Capri, Padova e Pozzuoli. Alla proposta vincitrice sarà assegnato un milione di euro per realizzare il programma culturale.
Un progetto che unisce storia e innovazione
Il progetto presentato da Civita di Bagnoregio e Bolsena si basa su un’idea di dialogo tra il patrimonio storico e la creatività delle nuove generazioni. La giuria ha apprezzato la piena aderenza alla visione del bando e l’interpretazione dell’arte contemporanea come infrastruttura permanente, non come evento da consumare. L’obiettivo è creare un’eredità duratura, con una programmazione pluriennale e una gestione economica prudenziale. La formazione dei giovani è al centro della proposta, con l’obiettivo di costruire opportunità nel territorio.
Il progetto si distingue per la sua capacità di integrare la tradizione con l’innovazione.
La collaborazione tra Civita di Bagnoregio e Bolsena ha dato forma a una proposta in cui la scuola e la formazione artistica occupano un ruolo essenziale. Il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, ha espresso soddisfazione per il risultato, che coinvolge l’intera Tuscia. Il sindaco di Bolsena, Andrea Di Sorte, ha contribuito alla realizzazione del progetto, che mira a creare un laboratorio culturale diffuso, dove produzione, apprendimento e partecipazione si rafforzino a vicenda. L’idea è di fare dell’arte contemporanea una presenza stabile nella vita del territorio.
Un’occasione per il territorio
Il progetto “Arte che viene, arte che va” nasce da mesi di confronto tra artisti, istituzioni, scuole e associazioni. Al centro ci sono i giovani, la possibilità di avvicinarsi all’arte e il desiderio di costruire nuove opportunità nel territorio. L’obiettivo è creare un ambiente in cui l’arte contemporanea non è un evento, ma una presenza costante, che si sviluppi nel tempo e si adatti alle esigenze del luogo. La Tuscia, con Civita di Bagnoregio e Bolsena, ha dimostrato di essere in grado di offrire un modello di sviluppo culturale sostenibile e inclusivo.
La scelta della giuria ha riconosciuto l’originalità e la coerenza del progetto.
La scelta della giuria ha riconosciuto l’originalità e la coerenza del progetto, che si distingue per la sua capacità di integrare la tradizione con l’innovazione. L’assegnazione del milione di euro per il programma culturale rappresenta un importante investimento per il territorio, che potrà contare su un piano di sviluppo articolato e duraturo. Civita di Bagnoregio e Bolsena, con il loro progetto, si sono imposte come un esempio di come l’arte contemporanea possa diventare un motore di crescita e partecipazione sociale. Il titolo sarà formalmente conferito con una delibera del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro, recependo l’indicazione della giuria presieduta da Lorenza Baroncelli. La scelta è stata unanime, con motivi che includono il rapporto con l’identità dei luoghi, l’attenzione alla formazione e la capacità di immaginare un’eredità duratura. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha sottolineato l’importanza del dialogo con le giovani generazioni, a cui sono dedicate le attività del ministero.



