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martedì 13 Ottobre 2026

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Cultura

Matilda De Angelis: “L’arte è medicina per l’anima, ma non sostituisce la medicina reale”

Matilda De Angelis parla dell’arte come medicina per l’anima e del cinema come strumento di connessione tra culture.

Matilda De Angelis, attrice e medico, ha espresso un’idea profonda durante un’intervista: «I dottori salvano vite, ma il cinema può salvare le anime». L’artista, che interpreta la dottoressa Greta nel film Balcanica, diretto da Nicola Sorcinelli, ha sottolineato come l’arte, in forme diverse, possa servire a salvare vite. L’intervista, pubblicata il 13 ottobre 2026, ha rivelato una riflessione intima su come il cinema, pur non sostituendo la medicina, possa esercitare un impatto positivo sulle persone e sulle comunità.

Un’esperienza di connessione tra culture

Il film Balcanica, girato in un paesino al confine tra Serbia e Montenegro, ha visto De Angelis collaborare con attori di diverse nazionalità, tra cui l’iraniano Babak Karimi, vincitore di un Orso d’oro al festival di Berlino. «Era un set piccolo e internazionale – ha spiegato – dove noi italiani eravamo la minoranza, c’era un insieme di lingue, culture ed esperienze diverse, è stato bello, ho avuto l’impressione di far parte di una cosa più grande». La scena, ambientata in un’area geografica complessa, ha visto la neve cadere durante le riprese, tra aprile e maggio, un dettaglio che ha reso l’esperienza ancora più intensa.

La musica e l’arte sono per lei un modo di stare al mondo. «Se qualcuno mi impedisse di fare musica, di fare arte sarebbe stato un dolore enorme, mi sentirei persa, come se avessi smarrito il senso stesso della vita», ha detto. L’attrice ha anche espresso un forte dissenso nei confronti della censura, sottolineando come la libertà di espressione sia un diritto fondamentale. «La censura è materia di chi la vive. Dentro di me, riflettendo su quelle realtà in cui tutto questo, invece, accade, nasce un senso di rabbia, di frustrazione, un po’ analogo a quello del mio personaggio».

Un’arte che salva vite

De Angelis ha sottolineato come l’arte, in altri modi, possa servire a salvare vite. «Io sono convinta che anche l’arte, in altri modi, serva a salvare vite. Noi artisti siamo medicina per l’anima», ha detto. L’attrice ha anche parlato del suo rapporto con la musica e l’arte, che per lei sono un elemento centrale della vita. «Un artista non smette mai di esserlo, anche quando qualcuno cerca di impedirglielo, creare arte è un modo di stare al mondo», ha concluso.

La sua passione per la musica e l’arte è un elemento centrale della sua vita. «Leggo i giornali, seguo le notizie online e, inevitabilmente, anche sui social, che molto spesso ti scaraventano addosso informazioni che, magari, non sapevi di voler sapere. Non guardo la tv. Negli ultimi anni ho riscoperto il piacere di parlare con le persone, per fortuna ho amici molto più impegnati, informati e politicamente attivi di me. Facciamo un sacco di bellissimi dibattiti, in presenza, che, secondo me, è la forma migliore, e in luoghi di aggregazione improvvisati».

Matilda De Angelis, con la sua voce e la sua esperienza, ha messo in luce come il cinema, pur non essendo una sostitutiva della medicina, possa esercitare un impatto profondo e positivo sulle vite di chi lo guarda. La sua riflessione, nata da un’esperienza di lavoro in un set internazionale, è un esempio di come l’arte possa diventare una forma di connessione e di salvezza per l’anima.

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