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martedì 13 Ottobre 2026

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Metul Prodhan, il talento azzurro nato in Bangladesh che sogna la Nazionale

Metul Prodhan, nato in Bangladesh, convocato in nazionale under 14, talento in crescita a Venezia.

Metul Prodhan, classe 2013, è un talento in crescita che ha conquistato l’attenzione del settore giovanile italiano. NATO e cresciuto in Bangladesh, dove la passione per il calcio è forte ma i risultati sono limitati, Metul ha deciso di trasferirsi in Italia quattro anni fa insieme alla famiglia. A Venezia, nella periferia di Marghera, ha iniziato a frequentare una scuola calcio a soli 10 anni, un passo che ha segnato l’inizio di una carriera promettente. Oggi, a 13 anni, è stato convocato per uno stage con la nazionale under 14, che si terrà a Premariacco, in provincia di Udine, il 13 ottobre 2026.

Un talento che ha conquistato l’attenzione del calcio italiano

Metul, che milita nel Venezia Fc, ha dimostrato una serie di qualità che lo hanno reso noto ai dirigenti e allenatori. Educato, silenzioso e sempre presente agli allenamenti, è considerato un allievo perfetto per un istruttore di calcio giovanile. Il suo talento è stato riconosciuto fin da subito, tanto che la Juventina Marghera, società che ha già formato giocatori come Eva Hervieux, ha visto in lui un futuro promettente. Il padre Rahim, commerciante a Rialto, racconta l’amore spassionato del figlio per il calcio italiano, che lo ha portato a seguire le partite di Serie A e a simpatizzare per squadre come l’Inter e il Milan.

Un percorso che unisce due mondi

Metul ha iniziato i primi passi calcistici alla Juventina Marghera, dove ha trovato un ambiente che lo ha supportato nella sua crescita. Dopo un anno, è stato aggregato al Venezia, che lo ha incluso nella sua Academy. La sua carriera ha visto l’interesse di club di alto livello come Juventus e Manchester City, che lo seguono da vicino. Tuttavia, la sua attenzione è ora rivolta alla nazionale italiana, che potrebbe offrirgli l’opportunità di giocare a livello internazionale. Il suo futuro potrebbe permettergli di scegliere tra la squadra azzurra e quella del Bangladesh, a seconda del percorso che seguirà nelle giovanili.

La sua storia è un esempio di come il calcio possa unire culture diverse. «Metul è il tipico esempio di bravo ragazzo che entra in punta di piedi in una piccola società di periferia dove si insegna calcio ma soprattutto si rende possibile l’integrazione tra ragazzi provenienti da molti paesi» commenta Riccardo Rienzi, presidente della Juventina Marghera. Il suo talento e la sua maturità lo rendono un caso di successo. Nonostante non abbia potuto giocare le partite per oltre sei mesi a causa della burocrazia per il suo tesseramento, è cresciuto e, grazie al suo talento cristallino, ha dimostrato che anche iniziando in una società dilettantistica si può arrivare in alto. Vederlo con ragazzi anche più grandi di lui e notare la sua classe, la facilità di gestire la palla, essere un compagno di squadra che gioca per gli altri e non solo con gli altri, è un piacere unico.

La Juventina Marghera, con il motto «Passione e divertimento», ha sempre cercato di creare un ambiente in cui i ragazzi possano crescere non solo come atleti, ma anche come persone. Metul, con la sua storia e il suo talento, rappresenta un esempio di come il calcio possa unire culture e paesi diversi. Ora, con la convocazione in nazionale, il suo futuro si sta aprendo a nuove possibilità, e il suo percorso potrebbe diventare una storia ispiratrice per tanti altri ragazzi che sognano di giocare a livello internazionale.

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