Nik Mujanovic torna a Modena dopo un periodo lontano, ma per lui è una scelta naturale. L’opposto sloveno, in vista della prossima stagione, ha espresso soddisfazione per l’arrivo in una squadra che lo ha accolto come parte integrante del progetto. «È stata una scelta naturale quella di Modena, quando mi si è profilata in estate non ci sono stati dubbi», ha detto l’atleta. La sua esperienza in Italia, iniziata con Monza e proseguita in Francia e con la nazionale slovena, lo ha portato a tornare in Emilia, dove ha trovato un ambiente che lo ha accolto come un elemento chiave per il futuro.
Un talento in crescita
Nik Mujanovic è uno dei talenti più puri dell’ultima generazione di pallavolisti, in grado di impressionare con le sue doti tecniche e fisiche. L’opposto, alto 206 centimetri, ha già dimostrato la sua capacità in tornei internazionali, come il recente torneo di Montichiari, dove ha segnato 16 palloni vincenti in semifinale e 18 in finale. «Numeri da grande per uno che deve fare dimenticare nel cuore dei tifosi gialloblù Paul Buchegger, l’austriaco migliore elemento di Modena nell’ultima stagione, approdato a Verona», ha commentato il direttore sportivo Alberto Casadei.
La sua duttilità potrebbe convincere il coach Tubertini a schierarlo di banda, mettendolo in posizione di opposto. «È possibile, e non ci sarebbero problemi. Nella mia carriera ho giocato in entrambi i ruoli e non ho problemi a cambiare, anche in corso d’opera: questa ipotesi mi troverebbe d’accordo», ha concluso. «Gli equilibri li sceglie il coach, io mi adatto volentieri».
Intesa in corso con il palleggiatore
La sua avventura a Modena inizia con un gruppo giovane ma promettente, che punta a diventare un outsider di livello nella prossima Superlega. «È la prima volta che giochiamo insieme, lui parla molto con me e mi chiede dove e come voglio ricevere il pallone», ha spiegato Mujanovic. L’intesa con il palleggiatore Tizi Oualou è in corso di miglioramento, e l’opposto ha precisato che «mi è sempre servito tempo per affinare l’intesa, con chiunque abbia giocato in ogni squadra, nei club e in Nazionale». «L’intesa è già buona ma sono certo diventerà ottima nelle prossime settimane, peraltro Amir è molto forte», ha aggiunto.
Non vedo l’ora di cominciare la stagione con le partite che contano, ha detto l’opposto, che ha espresso fiducia nel gruppo e nella sua capacità di crescita. «Sono giovane ed ho ancora molto da apprendere ma qui c’è tutto per farlo e di certo darò tutto me stesso in questa avventura», ha concluso. La sua esperienza e la sua mentalità lo hanno reso un elemento chiave per il progetto di Modena, che punta a competere in una Superlega in cui si giocano le squadre più forti del mondo.
Con l’arrivo di Mujanovic, Modena punta a rafforzare il suo reparto di attacco, cercando di competere in una Superlega in cui si giocano le squadre più forti del mondo. «Sono giovane ed ho ancora molto da apprendere ma qui c’è tutto per farlo e di certo darò tutto me stesso in questa avventura», ha detto l’opposto, che non vedrà l’ora di cominciare la stagione con le partite che contano.



