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mercoledì 14 Ottobre 2026

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Houthi in cerca di componenti cinesi per missili, Trump minaccia l’Iran

Houthi cercano componenti cinesi per missili, Trump minaccia l’Iran

La guerra nel Medio Oriente si fa sempre più complessa, con i militanti Houthi che sembrano avvicinarsi a una capacità di produrre autonomamente missili balistici avanzati grazie a componenti forniti dalla Cina. L’informazione emerge da un rapporto del Wall Street Journal, basato su dati forniti dalle autorità yemenite e su informazioni raccolte da Conflict Armament Research, un’organizzazione che monitora l’uso di armi e le catene di approvvigionamento in zone di conflitto. Secondo il report, i Houthi avrebbero ricevuto da un fornitore cinese una serie di componenti necessari per realizzare una versione del missile a guida di precisione Kheibar Shekan, uno degli strumenti più potenti dell’Iran.

La minaccia si estende a territori strategici

Il Kheibar Shekan, presentato per la prima volta a Teheran nel 2022, ha dimostrato un certo successo durante le ostilità con gli Stati Uniti della scorsa primavera, quando è stato utilizzato contro basi americane. Secondo il rapporto, il missile ha una gittata di circa 1.200 miglia (circa 1.900 km), il che lo renderebbe in grado di colpire l’intera Arabia Saudita e Israele. I Houthi, che hanno intensificato gli attacchi contro l’Arabia Saudita nel tentativo di rompere il blocco imposto da Riad, stanno cercando di migliorare la loro capacità di attacco grazie a questi componenti cinesi. L’incremento del rischio di conflitto ha già provocato un aumento dei prezzi del petrolio, un effetto che ha suscitato l’ira del presidente Trump.

Trump minaccia l’Iran e i Houthi

Dal suo comizio elettorale in Alaska, Trump ha espresso la sua frustrazione per le azioni dei Houthi e dell’Iran, minacciando di prendere misure contro entrambi. “Ne abbiamo abbastanza dell’Iran”, ha detto il tycoon, aggiungendo che “aspettate di vedere cosa faremo all’Iran. Gliene faremo passare delle belle”. In un post su Truth, Trump ha definito i Houthi “molto male” e ha assicurato che “non lo dimenticherò”. Le minacce si estendono anche all’Iran, che è stato accusato di attacchi contro navi commerciali nello Stretto di Hormuz, un’azione che ha contribuito al rialzo dei prezzi del petrolio.

Un prezzo modesto per evitare armi nucleari

Trump ha concluso dicendo che l’aumento dei prezzi del petrolio dovuto a un’eventuale guerra rappresenta “un prezzo modesto da pagare per impedire loro di dotarsi di un’arma nucleare”. L’idea è che un conflitto potrebbe portare a un’escalation che metterebbe a rischio la stabilità regionale e globale. L’Iran, che ha sostenuto i Houthi, è stato visto come un alleato strategico, ma le sue azioni sono state considerate un fattore di instabilità. Il rapporto di Conflict Armament Research, visionato dal Wall Street Journal prima della pubblicazione, ha sottolineato come i Houthi stiano cercando di migliorare la loro capacità di attacco, aumentando la minaccia per la regione.

Un progresso tecnologico per i Houthi

La capacità dei Houthi di produrre autonomamente missili balistici avanzati a medio raggio rappresenta un progresso tecnologico significativo. Questo potrebbe aumentare la loro capacità di attacco e di influenzare la situazione nel Medio Oriente. Il rapporto ha anche menzionato che due spedizioni, che contenevano componenti missilistici nascosti tra altre merci, sono state sequestrate l’anno precedente, un evento che ha portato alle autorità yemenite a fornire informazioni al report. Questi fatti indicano una crescente collaborazione tra i Houthi e fornitori esterni, come la Cina, per migliorare la loro capacità militare.

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