Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 14 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cultura

L’intimità digitale e la difesa della libertà: Marisa Maraffino al Festival di Luce!

Marisa Maraffino al Festival di Luce: difesa della libertà e salute mentale dei giovani.

La sfida dell’intimità digitale

L’intimità, una volta confinata nel privato, oggi si espande nel digitale, spesso senza il consenso di chi la vive. L’avvocata Marisa Maraffino, esperta di reati legati alla dimensione digitale, sarà ospite della sesta edizione del Festival di Luce!, in programma il 16 e 17 ottobre a Palazzo Vecchio a Firenze. Tra i temi dibattuti, la protezione della sfera intima e la responsabilità di fronte alle nuove tecnologie. La privacy non è più un lusso, ma un diritto inviolabile.

Le dinamiche del controllo e del ricatto

Le relazioni digitali, spesso confuse con l’amore, possono diventare strumenti di controllo e ricatto. Frasi come “se non mi dai le tue password non ti fido di me” o “se non mi mandi le tue foto intime ti lascio” sono spesso interpretate come prove d’amore, ma nascondono dinamiche di potere. La fiducia non si costruisce con il controllo, ma con la libertà. Maraffino sottolinea come la cultura del controllo, spesso alimentata da dinamiche di dipendenza, possa danneggiare la salute mentale dei giovani.

La riservatezza è un diritto inviolabile, tutelato dall’articolo 2 della Costituzione, ma non sempre insegnato. Maraffino ricorda che “fare un video intimo non è un reato: lo è condividerlo senza il consenso dell’altra persona”. Gli adulti, spesso visti come figure di riferimento, hanno perso gran parte della loro credibilità agli occhi dei ragazzi, un dato che richiede una riflessione profonda.

Per tornare a sentirsi liberi, i giovani devono imparare a difendere i propri diritti. Maraffino afferma che “dobbiamo imparare di nuovo a difendere la nostra libertà: conoscere il confine dei nostri diritti e di quelli degli altri”. Le leggi, pur necessarie, non bastano da sole. La cultura deve cambiare, e con essa anche la percezione del rispetto reciproco.

La tecnologia, se ben utilizzata, potrebbe diventare un strumento di tutela, non solo di manipolazione. La tecnologia deve servire l’uomo, non il contrario. La sfida è tutelare la salute mentale dei più piccoli, evitando che si trovino in situazioni di isolamento e vulnerabilità.

A chi pensa di non avere una via d’uscita, Maraffino risponde con forza: “una via d’uscita c’è”. Nuove leggi, come il Digital Services Act e il reato di deepfake, offrono strumenti per proteggere i diritti. La rivoluzione non è solo un evento, ma un cambiamento di mentalità. AI giovani, l’avvocata chiede coraggio: “abbiate paura dei vostri sogni e riappropriatevi della vostra vita con intelligenza, passione e rispetto per gli altri”. La libertà, come dice Maraffino, si costruisce con la conoscenza e la capacità di difendere i propri spazi.

Leggi anche