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mercoledì 14 Ottobre 2026

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Meloni critica accordo USA sul gasolio russo e difende posizione italiana sull’UE

Meloni critica accordo Usa sul gasolio russo e difende posizione italiana sull’Ue

La premier Giorgia Meloni ha espresso durante le sue comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo una critica nei confronti dell’accordo tra Stati Uniti e Russia sul gasolio, definendolo «rischioso e legittima Mosca». L’Italia, ha sottolineato, non firmerà un accordo non vantaggioso per rispettare una data, ma solo quando sarà giusto per l’Italia. L’obiettivo è mantenere la posizione nazionale nel dibattito europeo, pur riconoscendo i progressi ottenuti nel campo delle politiche migratorie. «La sicurezza dello Stato di Israele non può essere messa in discussione», ha detto, rafforzando la sua posizione su temi di sicurezza internazionale.

Politiche migratorie e strategia europea

La premier ha rivendicato i risultati ottenuti nel contrasto alle migrazioni, sottolineando il contributo dell’Italia al cambiamento delle politiche europee. «Il problema non è risolto, certo, ma questi numeri dicono una cosa semplice: l’alternativa alle porte aperte è sempre esistita», ha detto Meloni. L’Italia ha concentrato i propri sforzi sulla diminuzione delle partenze, rafforzamento delle frontiere esterne e costruzione di partenariati con le nazioni di origine e di transito. «All’inizio molti consideravano impossibile che temi come questi dovessero diventare parti ordinarie del dibattito europeo, ma così è stato», ha aggiunto. La Meloni ha anche ribadito il sostegno all’ingresso in UE di Albania e Montenegro, sottolineando che l’allargamento deve essere basato sul merito e sulla responsabilità reciproca. «La nostra priorità è sostenere con forza il processo di Montenegro e Albania», ha detto, ritenendo che il loro successo abbia un valore che va molto oltre i confini nazionali.

Conflitti in Medio Oriente e sicurezza marittima

La Meloni ha affrontato le tensioni in Medio Oriente, in particolare quelle legate alle minacce iraniane e alla situazione in Gaza. «La sicurezza dello Stato di Israele non può essere messa in discussione», ha detto. L’Italia, inoltre, ha richiesto un maggiore impegno europeo per la sicurezza marittima, soprattutto nel Golfo e nel Mar Rosso. «Servono più navi, e servono ora», ha sottolineato, riferendosi all’operazione Aspides, che l’Italia guida e che si regge in larga parte sul contributo di pochissime nazioni.

Nel campo della difesa, l’Italia utilizzerà l’1,2 per cento del Pil previsto dalla clausola di salvaguardia nazionale europea, ripartendolo in parti uguali tra il contrasto al caro energia e le spese per difesa e sicurezza: 14 miliardi di euro per ciascun settore. La premier ha anche richiesto una UE unita per affrontare le minacce ibride, come i droni russi, che violano lo spazio aereo dei partner europei. Non firmeremo un accordo non vantaggioso per rispettare una data. L’Italia, ha sottolineato Meloni, non si piegherà a compromessi non vantaggiosi, ma difenderà i propri interessi nel contesto europeo. «Non dico sempre sì», ha detto, rafforzando la sua posizione di leader nazionale nel dibattito politico internazionale.

  • Accordo USA sul gasolio russo: «rischioso e legittima Mosca»
  • Politiche migratorie: «alternativa alle porte aperte sempre esistita»
  • Operazione Aspides: «servono più navi, e servono ora»
  • Allargamento UE: «priorità Albania e Montenegro»

La sicurezza dello Stato di Israele non può essere messa in discussione. La Meloni ha ribadito la sua posizione su temi di sicurezza internazionale, sottolineando l’importanza di mantenere un equilibrio tra difesa e cooperazione. L’Italia, ha detto, continuerà a sostenere i propri valori e a difendere i propri interessi nel contesto europeo.

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