L’Ospedale Monaldi ha presentato il nuovo reparto dedicato ai trapianti di cuore, con 16 interventi effettuati nei primi nove mesi del 2026. La struttura, situata al quarto piano dell’ospedale, è progettata per offrire cure specialistiche a pazienti con patologie cardiache complesse, grazie a tecnologie avanzate e spazi dedicati. Il reparto è stato inaugurato in occasione dell’evento che ha visto la presentazione delle attività dell’ospedale, con dati che confermano il ruolo del Monaldi come punto di riferimento regionale per la cardiochirurgia ad alta complessità.
Strutture e tecnologie per la gestione di pazienti complessi
La nuova struttura dispone di 6 posti letto di degenza subintensiva, organizzati in camere singole e dotati di apparecchiature per il monitoraggio e l’assistenza di pazienti ad alta complessità. Gli ambienti sono inoltre equipaggiati con sistemi per la gestione controllata dei gradienti pressori, utili per la gestione di pazienti immunodepressi o con problematiche infettive. La struttura è completata da una Terapia Intensiva dedicata con 6 posti letto e 2 posti di isolamento, destinati a pazienti trapiantati o con condizioni infettive che richiedono un percorso assistenziale separato.
Il reparto è progettato per concentrare in un unico ambiente assistenziale le diverse fasi del percorso del paziente cardiopatico complesso, dalla preparazione al trapianto alla chirurgia, fino alla gestione intensiva e subintensiva successiva all’intervento. Dalle cardiologie e cardiochirurgie della Campania, ma anche da strutture extraregionali, vengono trasferiti pazienti in condizioni critiche per i quali nei centri di provenienza non sono disponibili ulteriori possibilità terapeutiche.
Un hub per la gestione di pazienti estremamente complessi
Tra il 2024 e agosto 2026, al Monaldi sono state registrate 21 procedure VAD e 24 procedure Impella, utilizzate per il trattamento di pazienti con grave compromissione della funzione cardiaca. Secondo i dati dell’ultimo Programma Nazionale Esiti (PNE), l’ospedale è primo in Campania tra le strutture pubbliche per volume di interventi di valvuloplastica e sostituzione valvolare isolata. Il Monaldi rappresenta inoltre un punto di riferimento regionale per la rete dello shock cardiogeno. Il Monaldi ha effettuato complessivamente 60 trapianti di cuore in pazienti adulti nel periodo compreso tra il 2024 e settembre 2026, con una sopravvivenza intraospedaliera del 91,3% nel 2025. L’ospedale è inoltre un hub per la chirurgia dello scompenso cardiaco avanzato, riservata a centri con esperienza negli impianti di assistenza ventricolare e nei trapianti di cuore.
«Il nuovo reparto rappresenta un investimento nella qualità e nella sicurezza delle cure e rafforza ulteriormente la vocazione del Monaldi nella cardiochirurgia ad alta complessità e nella trapiantologia – dichiara Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli –. Mettiamo a disposizione dei professionisti e dei pazienti spazi dedicati e un’organizzazione capace di accompagnare la persona lungo tutte le fasi di un percorso delicato come quello del trapianto. Strutture, tecnologia e competenze devono procedere insieme: è su questo modello che vogliamo continuare a investire per offrire ai cittadini cure sempre più qualificate».



