Il Papa, Leone XIV, ha subito un intervento chirurgico per rimuovere un adenocarcinoma polmonare al Policlinico Gemelli di Roma. L’operazione, programmata e svolta come previsto, ha avuto esito positivo. Il Santo Padre è stato in sala operatoria per circa tre ore, mentre l’intervento vero e proprio ha durato circa 90 minuti. Dopo un breve periodo di osservazione, il Papa si è svegliato regolarmente e ha fatto rientro nella sua stanza al decimo piano dell’ospedale. L’intervento è stato eseguito con tecnica videoassistita, permettendo l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro, accompagnata da un intervento sui linfonodi intratoracici.
Diagnosi confermata e intervento riuscito
L’esame istologico estemporaneo effettuato durante l’intervento ha confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare, già sospettata dagli esami pre-operatori. L’adenocarcinoma è la forma più comune di tumore maligno del polmone e si classifica tra i tumori “non a piccole cellule”. L’operazione è stata guidata dal professor Stefano Margaritora, coadiuvato da altre figure mediche, tra cui la professoressa Elisa Meacci, la dottoressa Maria Teresa Congedo e il dottor Leonardo Petracca Caravella. L’équipe anestesiologica è composta dal professor Massimo Antonelli, dal dottor Giovanni Punzo e dal dottor Giuseppe Bello. Il Papa, in buone condizioni respiratorie e senza altre patologie associate, ha sostenuto l’intervento senza complicanze. L’asportazione del lobo inferiore del polmone destro è considerata un intervento standard, ben sopportato. Per il caso del Papa, la diagnosi di adenocarcinoma al primo stadio ha reso possibile un intervento chirurgico efficace, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni superiore all’80%.
L’intervento è andato bene e non ci sono state complicanze.
Terapie e follow-up post-operatorio
La decisione sulle terapie successive dipenderà dai risultati degli esami sui linfonodi asportati. Se i linfonodi saranno positivi, potrebbe essere necessaria una terapia adiuvante, come chemioterapia o immunoterapia, in base al profilo molecolare del tumore. Se invece i linfonodi saranno negativi, potrebbe bastare l’operazione chirurgica per garantire un elevato tasso di sopravvivenza. La degenza media per questo tipo di interventi è di 7-10 giorni, dopo cui il paziente può tornare alla normale attività. Il tumore polmonare è suddiviso in diverse sotto-patologie sulla base di una classificazione biomolecolare. È fondamentale conoscere le alterazioni genetiche presenti nel tumore per scegliere le cure più efficaci. L’adenocarcinoma, pur essendo meno aggressivo rispetto a quello a piccole cellule, richiede un approccio personalizzato per garantire il miglior esito possibile.
Il Papa ha mostrato una buona risposta al trattamento e la sua salute è stabile.
Dopo l’intervento, il Papa è stato sottoposto a un breve periodo di osservazione e ha dimostrato una buona reazione al trattamento. L’operazione è stata perfettamente riuscita e non sono state segnalate complicanze. La sua salute e il suo stato generale sono stabili, e il follow-up proseguirà con ulteriori controlli per monitorare l’evoluzione della situazione.



