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mercoledì 14 Ottobre 2026

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Salute

Papa Leone XIV sottoposto a chirurgia toracica per adenocarcinoma polmonare

Papa Leone XIV ha subito un intervento chirurgico per adenocarcinoma polmonare al Policlinico Gemelli di Roma.

Il Papa, Leone XIV, ha subito un intervento chirurgico per rimuovere un adenocarcinoma polmonare al Policlinico Gemelli di Roma. L’operazione, programmata e svolta come previsto, ha avuto esito positivo. Il Santo Padre è stato in sala operatoria per circa tre ore, mentre l’intervento vero e proprio ha durato circa 90 minuti. Dopo un breve periodo di osservazione, il Papa si è svegliato regolarmente e ha fatto rientro nella sua stanza al decimo piano dell’ospedale. L’intervento è stato eseguito con tecnica videoassistita, permettendo l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro, accompagnata da un intervento sui linfonodi intratoracici.

Diagnosi confermata e intervento riuscito

L’esame istologico estemporaneo effettuato durante l’intervento ha confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare, già sospettata dagli esami pre-operatori. L’adenocarcinoma è la forma più comune di tumore maligno del polmone e si classifica tra i tumori “non a piccole cellule”. L’operazione è stata guidata dal professor Stefano Margaritora, coadiuvato da altre figure mediche, tra cui la professoressa Elisa Meacci, la dottoressa Maria Teresa Congedo e il dottor Leonardo Petracca Caravella. L’équipe anestesiologica è composta dal professor Massimo Antonelli, dal dottor Giovanni Punzo e dal dottor Giuseppe Bello. Il Papa, in buone condizioni respiratorie e senza altre patologie associate, ha sostenuto l’intervento senza complicanze. L’asportazione del lobo inferiore del polmone destro è considerata un intervento standard, ben sopportato. Per il caso del Papa, la diagnosi di adenocarcinoma al primo stadio ha reso possibile un intervento chirurgico efficace, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni superiore all’80%.

L’intervento è andato bene e non ci sono state complicanze.

Terapie e follow-up post-operatorio

La decisione sulle terapie successive dipenderà dai risultati degli esami sui linfonodi asportati. Se i linfonodi saranno positivi, potrebbe essere necessaria una terapia adiuvante, come chemioterapia o immunoterapia, in base al profilo molecolare del tumore. Se invece i linfonodi saranno negativi, potrebbe bastare l’operazione chirurgica per garantire un elevato tasso di sopravvivenza. La degenza media per questo tipo di interventi è di 7-10 giorni, dopo cui il paziente può tornare alla normale attività. Il tumore polmonare è suddiviso in diverse sotto-patologie sulla base di una classificazione biomolecolare. È fondamentale conoscere le alterazioni genetiche presenti nel tumore per scegliere le cure più efficaci. L’adenocarcinoma, pur essendo meno aggressivo rispetto a quello a piccole cellule, richiede un approccio personalizzato per garantire il miglior esito possibile.

Il Papa ha mostrato una buona risposta al trattamento e la sua salute è stabile.

Dopo l’intervento, il Papa è stato sottoposto a un breve periodo di osservazione e ha dimostrato una buona reazione al trattamento. L’operazione è stata perfettamente riuscita e non sono state segnalate complicanze. La sua salute e il suo stato generale sono stabili, e il follow-up proseguirà con ulteriori controlli per monitorare l’evoluzione della situazione.

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