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mercoledì 14 Ottobre 2026

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Tensioni nella manovra fiscale, il taglio dell’Irpef in discussione. Cosa succede in Parlamento

Tensioni nella manovra fiscale, il taglio dell’Irpef in discussione. Cosa succede in Parlamento

La manovra fiscale si muove in un clima di tensione, con il taglio dell’Irpef in discussione e il governo che cerca di allinearsi alle decisioni europee. Oggi, 14 ottobre 2026, il Parlamento italiano ha visto dibattiti su diversi temi, tra cui le comunicazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. La manovra, che aveva visto un ritardo nella sua approvazione, continua a essere un tema centrale, con il governo che cerca di trovare un equilibrio tra le richieste interne e le pressioni esterne.

Manovra fiscale e tensioni sul taglio dell’Irpef

La decisione di estendere il taglio dell’Irpef fino a 60mila euro, precedentemente annunciata come certa, è ora in discussione. Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo aveva dato quasi per scontata l’approvazione, ma ora la misura sembra congelata. Al posto, si pensa a un bonus per i fragili, che potrebbe intercettare una platea più ampia. L’idea, ispirata a una proposta di Forza Italia, prevede l’anticipo delle detrazioni Irpef per le spese sanitarie. Il Mef, intanto, intende confermare la detassazione degli incrementi contrattuali e l’iperammortamento, che si punta a rafforzare.

Le comunicazioni di Meloni e il Consiglio europeo

Oggi, Giorgia Meloni ha parlato in Parlamento in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. L’intervento della premier ha toccato temi chiave come la competitività, i prezzi dell’energia e il sostegno a Kiev. Meloni ha chiarito che l’Italia non siede al tavolo europeo per dire sempre sì, ma per dire quello che va detto anche se è scomodo. Il governo ha anche ribadito il sostegno alle istituzioni e alla popolazione ucraina, nonostante non abbia menzionato il dossier armi. L’obiettivo è garantire la continuità del sostegno multidimensionale alle istituzioni e alla popolazione ucraina, anche in vista dell’inverno.

Le attività parlamentari e le commissioni

La Camera ha visto l’esame di diverse proposte di legge, tra cui la pdl per il riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari, il ddl sull’accordo per il trasferimento delle persone condannate tra Italia e Vietnam, e il ddl sulla protezione civile. Le commissioni hanno discusso anche sulle pdl sulla formazione delle classi nelle scuole di ogni ordine e grado. La Commissione Affari Sociali ha esaminato il ddl sul potenziamento dei servizi sanitari in ambito reumatologico, mentre la Commissione Ambiente ha proseguito l’esame del DL sulle attività energetiche strategiche e del ddl sul parco nazionale dell’Etna.

La Commissione Politiche dell’UE ha svolto audizioni sulla proposta di regolamento UE sulla disponibilità degli alloggi e sulla loro accessibilità economica, nonché sulla proposta di regolamento UE per rafforzare l’ecosistema europeo del cloud e dell’IA. La Commissione Giustizia ha esaminato la pdl sulle persone offese da reati commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, svolgendo audizioni e dibattiti sul DL sulla giustizia e gli impianti di interesse strategico nazionale.

La Lega, inoltre, ha espresso soddisfazione per i passi avanti sull’Autonomia, con l’approvazione delle prime intese con quattro regioni del nord. L’iter prevede che il Cdm deliberi l’intesa definitiva e un disegno di legge di approvazione entro 45 giorni, con l’obiettivo di trasmere i ddl al Parlamento per il loro esame definitivo. La manovra fiscale, quindi, rimane un tema complesso, con tensioni e incertezze, ma il Parlamento continua a lavorare su diversi fronti, cercando di trovare un equilibrio tra le esigenze interne e le pressioni esterne.

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