Angelo Masala e Alessandro Campus, rispettivamente consigliere provinciale e comunale di Bosa, hanno avanzato la proposta di far entrare l’Unione dei Comuni della Planargia – o i singoli comuni del territorio – all’interno della Fondazione Bosa. L’iniziativa nasce dall’obiettivo di rafforzare la governance culturale e turistica del territorio attraverso una sinergia istituzionale sempre più solida. La proposta, formalmente sollecitata, mira a creare un sistema culturale di rete che permetta una gestione diretta ed efficiente dei siti di interesse storico, artistico e turistico di Bosa e dell’intera Planargia. L’operazione potrebbe anche sanare un’annosa criticità formale legata a Casa Deriu.
Un passo verso la collaborazione istituzionale
La Fondazione Bosa, che attualmente utilizza un immobile appartenente al patrimonio dell’Unione dei Comuni senza una regolamentazione definitiva, potrebbe beneficiare dell’ingresso dei comuni della Planargia. Questo passo permetterebbe di sanare una criticità formale legata a Casa Deriu e di creare una struttura rafforzata, in grado di gestire in modo più efficiente i beni culturali del territorio. Masala e Campus sottolineano che la situazione attuale, se non regolamentata, rischia di generare contenziosi o intoppi burocratici in futuro. La collaborazione tra Fondazione e comuni potrebbe rappresentare una soluzione definitiva per regolarizzare l’uso dell’immobile. L’ingresso dell’Unione dei Comuni nella Fondazione Bosa rappresenterebbe una soluzione naturale e definitiva per risolvere questa situazione. Inoltre, la collaborazione potrebbe aprire la strada a nuove risorse e opportunità di investimento a lungo termine.
Un’opportunità per il futuro del territorio
Secondo i due consiglieri, l’ingresso dell’Unione dei Comuni nella Fondazione Bosa potrebbe segnare un momento maturo per compiere un salto di qualità strategico. L’operazione permetterebbe alla Fondazione di liberarsi dai rischi derivanti dall’avere un socio unico, che a volte la fanno configurare come una società in house. Inoltre, la collaborazione potrebbe contribuire a creare un sistema culturale di rete, in grado di promuovere il territorio in modo più efficace.
La Fondazione Bosa è diventata un punto di riferimento per la vita culturale del territorio. I due consiglieri rivolgono un sentito plauso alla Fondazione, alla sua governance e, in modo particolare, a tutte le sue maestranze e ai lavoratori. Grazie alla loro professionalità, dedizione e passione, la Fondazione è diventata un punto di riferimento fondamentale per la vita culturale e la promozione del nostro territorio.
L’iniziativa nasce dal riconoscimento dell’eccellente lavoro svolto finora dalla Fondazione, capace di distinguersi per la qualità e la rilevanza delle iniziative messe in campo a beneficio di tutta la comunità. L’ingresso dei comuni della Planargia nella Fondazione Bosa potrebbe segnare un passo importante verso una governance più integrata e una promozione del territorio più efficace. La proposta, che mira a creare una sinergia istituzionale più solida, rappresenta un’opportunità per rafforzare la governance culturale e turistica del territorio. L’Unione dei Comuni della Planargia chiede di entrare nella Fondazione Bosa per costruire un’offerta culturale solida, moderna e attrattiva per l’intero territorio.



