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Sharon Osbourne: «Ozzy voleva morire sul palco, non se ne parlava»

Sharon Osbourne racconta l’ultimo desiderio di Ozzy Osbourne: il concerto d’addio dei Black Sabbath e la decisione di morire in pubblico.

Sharon Osbourne: «Ozzy voleva morire sul palco, non se ne parlava»

Sharon Osbourne, moglie e storica manager di Ozzy Osbourne, ha rivelato in un’intervista a Rolling Stone US i dettagli dell’ultimo desiderio del rocker. Il cantante, morto a 76 anni 17 giorni dopo il concerto d’addio dei Black Sabbath, aveva deciso di salire sul palco nonostante i medici avessero sconsigliato l’evento, ritenendolo potenzialmente fatale. Sei medici avevano detto che il concerto avrebbe ucciso Ozzy, ma lui ha risposto: «È quello che voglio». Secondo Sharon, sei medici – tra cui specialisti del cuore, dei polmoni e del Parkinson – avevano incontrato la famiglia e avvertito che il concerto avrebbe potuto uccidere Ozzy. Tuttavia, il cantante non aveva intenzione di rinunciare al suo ultimo saluto al pubblico. «Non se ne parla. È quello che voglio», aveva detto. «So che sto morendo. Se devo perdere qualche mese di vita, voglio andarmene così. È questo che voglio», ha ricordato Sharon.

Un addio senza saperlo

Sharon ha spiegato che Ozzy sapeva che il concerto sarebbe stato il suo addio, ma i figli e i membri della band non erano stati informati. «Non l’abbiamo detto ai ragazzi. Non l’abbiamo detto a nessuno. Ma noi sapevamo cosa stava succedendo», ha affermato. Per la moglie, l’evento è stato un momento straordinario, non solo per la decisione di Ozzy, ma anche per la sua capacità di cantare in quelle condizioni. Sharon ha paragonato la determinazione di Ozzy a quella di un vichingo.

Sharon ha paragonato la determinazione di Ozzy a quella di un vichingo, sottolineando come il cantante fosse rimasto al settimo cielo durante l’esibizione. «Era molto, molto emozionato. Ma sai una cosa? È stato anche bellissimo. È stato incredibile. Quanto è stato fortunato a potersene andare in quel modo?», ha commentato. Ozzy aveva ripetuto spesso: «Sono un figlio di puttana fortunato. Chi altro ha avuto una vita come la mia? Ho ottenuto tutto quello che sognavo».

Sharon ha anche raccontato come Ozzy fosse il punto di riferimento per i membri della band, specialmente per Tony Iommi e Geezer Butler. «Penso che Ozzy fosse quello che parlava con tutti, perché so che a Geezer non piace molto parlare al telefono e Tony tiene alla sua riservatezza, quindi Ozzy era davvero quello che parlava con tutti», ha spiegato. Il cantante aveva insistito affinché il concerto si concludesse con la formazione originale dei Black Sabbath, un desiderio che Sharon ha sottolineato come un momento cruciale per lui.

Sharon Osbourne ha anche descritto l’emozione di vedere Ozzy sul palco, al settimo cielo, e la felicità che ha provato nei 17 giorni successivi al concerto. «Nei 17 giorni successivi è stato così felice. Era al settimo cielo. Non riusciva a credere che fossero venuti tutti per lui. È stato meraviglioso vederlo così felice, perché era stato tanto depresso, molto giù», ha ricordato. La moglie ha anche condiviso una lettera di un fan che ha scritto: «Ho visto un ragazzo intrappolato nel corpo di un vecchio».

Nonostante la profonda emozione, Sharon ha rivelato di non aver guardato i documentari dedicati alla vita di Ozzy negli ultimi mesi, come «Ozzy: No Escape from Now» e «Sharon & Ozzy Osbourne: Coming Home». «Non ce la faccio. Mentalmente non sono ancora pronta», ha detto. Tuttavia, ha visto il film del concerto, «Ozzy & Black Sabbath: Back to the Beginning», che uscirà nei cinema a partire dal 28 ottobre. «È stato molto difficile guardare gran parte di questo film. Dovevo farlo, ma è stato molto, molto difficile», ha concluso.

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